Naufragio al Giglio, salvati altri tre superstiti, fermato il comandante

15 gennaio 2012 09:490 commenti

A distanza di oltre 24 ore dal naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio, proseguono senza sosta le ricerche: altre tre persone, una giovane coppia di sposi coreani e un membro dell’equipaggio, sono state tratte in salvo dai soccorritori.

Ma il bilancio, con 3 morti (due turisti francesi e un membro peruviano dell’equipaggio) e 60 feriti, è grave e mancano all’appello circa 40 persone. Il rischio è che potrebbero essere rimaste intrappolate all’interno della nave e magari nella cabine, bloccate in seguito al blackout e i vigili speleologi continuano a controllare a una una le 1500 cabine della nave. Polemiche anche sui soccorsi: i passeggeri parlano d’inadeguatezze da parte dell’equipaggio della nave che non ha saputo guidare con precisione il piano di evacuazione invitandoli addirittura a recarsi nelle cabine anziché dirigersi verso le scialuppe. E nel panico generale, quando la nave ha cominciato ad inclinarsi, i passeggeri si sono accorti che sulla Costa erano presenti pochi giubbotti salvagente che hanno cercato di accaparrarsi.


Intanto il comandante della nave, Francesco Schettino, è stato trasferito al carcere di Grosseto.

Contrastanti le versioni sull’incidente e mentre Schettino si difende assicurando che la roccia non era segnalata nella carte nautiche, la procura di Grosseto lo accusa di aver seguito una rotta errata e di aver effettuato una “manovra maldestra” e proprio sui tracciati della rotta si concentrano gli accertamenti della procura.

Schettino (ai comandi durante la manovra) è accusato di naufragio, omicidio colposo plurimo e abbandono della nave quando c’erano molti passeggeri ancora da salvare, indagato anche il primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio.

Al momento la nave, battezzata nel 2006 da Eva Herzigova, e la scatola nera, recuperata dai vigili del fuoco, sono sotto sequestro.






Tags:

Lascia una risposta