terremoto haiti

 

Per le strade di Port-au-Prince, devastata dal terremoto, i sopravvissuti cercano di organizzarsi con grande difficoltà, mentre i cimiteri e le chiese adibite a camere mortuarie sono sovraffollati.


 
Christopher Street è disseminata di macerie che invadono la via.  I fili elettrici pendono come liane.

Nel centro di Port-au-Prince, la capitale di Haiti un terzo delle case, negozi ed edifici pubblici sono crollati di netto, lasciando solo detriti e grossi strati di cemento.

Adrien Saint Louis scava pazientemente tra i detriti, con un attrezzo qualsiasi e l’aiuto di suo fratello, dopo un’ora di sforzi, è riuscito a recuperare i resti di sua  moglie Micka. «Stava lavorando nel suo negozio, stava facendo delle fotocopie, quando tutto è iniziato, non potevo lasciarla qui sotto”.

Ma non è sola, i cadaveri avvolti in grandi teli, disseminano le strade. Si sentono voci provenire da sotto le macerie, con richieste di aiuto.  La realtà della situazione è molto peggio di quanto viene mostrata dai media.

Ad Haiti manca tutto, acqua potabile, cibo, farmaci, quasi tre giorni dopo il terremoto, Haiti sta lottando per gestire l’emergenza. gli aiuti cominciano ad arrivare ma la gente è esasperata, alcuni addirittura hanno eretto blocchi stradali, utilizzando macabri sistemi come detriti e i corpi senza vita delle vittime.

Il presidente haitiano, René Preval, ha comunque reso noto che circa 7 mila corpi sono stati interrati in una fossa comune. 

Barack Obama ha assicurato agli haitiani: “Non sarete dimenticati, l’America è al vostro fianco”. Il presidente degli Stati Uniti ha provveduto ad inviare 3500 militari, una nave ospedale e  100 milioni di dollari di aiuti immediati ad Haiti.

Anche l’Europa e altri paesi si stanno organizzando per contribuire concretamente alla richiesta per far fronte all’emergenza.

Il ministro Frattini è preoccupato per la sorte di un centinaio di italiani che mancano ancora all’appello. “La situazione è devastante e il dolore di tutti noi è inimmaginabile. Siamo angosciati perché ci sono forse 100 mila morti e ci auguriamo che i circa 100 italiani che mancano all’appello stiano bene e che siano presto ritrovati”.

La Farnesina invita tutti coloro che siano a a conoscenza di persone italiane che si trovano ad Haiti a contattare subito l’Unita’ di crisi al numero 06-36225

Come aiutare le popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti:

  •  È possibile donare 2 euro alla Croce Rossa Italiana ”Pro Emergenza Haiti” inviando un SMS dai numeri H3G e Wind al 48540. 
  • Per gli utenti Tim e Vodafone invece è possibile donare 2 euro inviando un SMS al numero 48541.
  • e numerazioni saranno attive fino al 27 gennaio.
  • E’ possibile anche donare il proprio contributo attraverso il sito http://www.agire.it (Agenzia italiana risposta alle emergenze)

Le numerazioni saranno attive fino al 27 gennaio.