Neonata di Taranto trovata morta nell’armadio

3 ottobre 2012 09:000 commenti

A distanza di qualche ora il giallo della venticinquenne di Taranto ricoverata in ospedale per una forte emorragia in seguito a un parto si è trasformato in un macabro episodio di cronaca nera.

La polizia e i carabinieri hanno ritrovato il corpicino della neonata (forse al sesto, settimo mese di gestazione) avvolto in una busta di plastica e nascosto tra le coperte e vestiti nell’armadio della camera da letto.

Il corpicino era stato cercato invano per tutta la giornata ed è stato scoperto solo ieri sera. In seguito al ritrovamento la donna è stata arrestata con l’accusa di infanticidio. I dettagli della vicenda non sono ancora chiari però: sarà l’autopsia a chiarire se si è trattato di un aborto spontaneo o indotto o di un parto prematuro e se la piccola, che pesava 2,5 chilogrammi, avrebbe avuto possibilità di sopravvivere se soccorsa in tempo.


VENTICINQUENNE PARTORISCE IN CASA E SI SBARAZZA DEL FETO

La donna era stata interrogata per tutta la giornata di ieri, senza fornire spiegazioni di alcun genere. Al momento del ricovero aveva addirittura negato la gravidanza, ma i medici del reparto ginecologia dell’ospedale di Taranto capiscono che ha appena partorito. Anche in casa le tracce ematiche, un paio di forbici sporche di sangue e la placenta nascosta in una borsa sotto il letto fanno subito pensare a un aborto e cominciano le ricerche del corpicino fino alla macabra scoperta di ieri sera.

La donna che si rifiuta di rispondere alle domande sembra in stato di choc e resta piantonata in ospedale in stato di arresto. Gli investigatori stanno però valutando anche la posizione di altri famigliari e soprattutto del marito della donna, già madre di due figli, che era in casa al momento dell’arrivo del 118 e probabilmente al momento del parto.






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