Neonato muore per latte iniettato in vena

23 luglio 2012 11:310 commenti

Ancora un caso di malasanità: è bufera sul San Giovanni Addolorata di Roma dove è morto un neonato per un tragico errore umano.

Il bambino era nato all’Ospedale Grassi di Ostia, ma, prematuro di dieci settimane, era stato trasferito al reparto intensivo di neonatologia dell’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, dotato di macchinati che potessero assicurarne la regolare crescita.

È stato proprio nell’ospedale romano che si è consumata la tragedia: poche ore dopo il ricovero il neonato ha cominciato a sentirsi male, fino al decesso. Il motivo è stato chiarito poco dopo: al piccolo è stato somministrato del latte per via endovenosa. Si è trattato di un tragico errore umano, di uno scambio della soluzione prevista per la terapia a cui il neonato era stato sottoposto.


Dalle prime indiscrezioni sembra però che a sporgere denuncia alle autorità giudiziarie, non sarebbero stati i genitori del neonato (la madre è una signora filippina), ma qualcuno della direzione dell’ospedale. Analizzando la cartella clinica ci si è resi conto che qualcosa non quadrava: dopo la denuncia, la Procura ha aperto immediatamente un’inchiesta per capire le reali responsabilità dei medici e degli infermieri del reparto.

Gli inquirenti dovranno anche stabilire se ci sono state omissioni e il tentativo di nascondere l’accaduto da parte del personale o dei genitori del piccolo anche perché sembra che la vicenda risalga a qualche giorno fa. La vicenda ha scosso il noto ospedale romano, il cui reparto di neonatologia è sempre stato considerato un punto di riferimento della Capitale e di tutti gli altri ospedali.






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