Nessun risarcimento per terremoti, alluvioni e altre calamità naturali

18 maggio 2012 14:490 commenti

La riforma della protezione civile non solo prevede che in caso di calamità naturale possa essere applicata una tassa sugli sms ma elimina anche la possibilità per i cittadini che hanno subito danni a seguito di un terremoto, di un’alluvione o di altro tipo di calamità naturale di ottenere un risarcimento.

Ne deriva quindi che se il decreto dovesse essere confermato si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione per l’Italia, che purtroppo è frequentemente colpita da calamità di questo tipo. Basti pensare ai numerosi eventi sismici che si sono verificati nel corso degli anni e che hanno causato ingenti danni, ultimo quello in Abruzzo nel 2009.

TASSA SUGLI SMS PER FINANZIARE LA PROTEZIONE CIVILE

In caso di approvazione definitiva, dunque, per i cittadini l’unica possibilità per ottenere un risarcimento in caso di calamità naturale sarebbe quella di stipulare una polizza con una compagnia assicurativa privata, altrimenti in caso di danni ingenti derivanti da calamità naturali si ritroverebbero a dover affrontare le spese che ne derivano esclusivamente di tasca propria, non potendo più contare su nessun aiuto esterno. Per tale motivo, dunque, sono allo studio possibili incentivi e agevolazioni per la stipula di polizze assicurative sugli immobili.

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La stesso testo della riforma prevede inoltre una riduzione della durata dello stato di emergenza, che non potrà durare più di sessanta giorni con un possibile prolungamento di altri 40 giorni al massimo.

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