Nicole Minetti ha rischiato l’espulsione dal Pdl

1 febbraio 2012 15:320 commenti

Solo pochi giorni fa Nicole Minetti debuttava su Twitter e pubblicava sul social network le foto della sua vacanza californiana.

Forse il Consigliere regionale del Pdl avrà optato per un vacanza per dimenticare i suoi guai, ma senza rinunciare a rimanere sotto l’occhio dei riflettori.

La Minetti infatti ha rischiato grosso, addirittura di essere cacciata dal suo partito, il Popolo della Libertà. La consigliera regionale risultava fino a poco tempo fa morosa non avendo versato al partito la quota annuale d’iscrizione (di mille euro).

La Minetti ha regolarizzato i conti solo una decina di giorni fa anche se il termine ultimo fissato era scaduto da tre mesi, vale a dire lo scorso 31 ottobre 2011. Dunque la Minetti ha rischiato di essere espulsa anche perché l’articolo 6 dello statuto del Pdl  è chiaro e prevede la decadenza dell’iscritto proprio in caso di mancato pagamento.


La Minetti, che si è vista recapitare a casa il richiamo ufficiale del coordinamento nazionale di Roma, è stata “graziata”, ma pagherà cara la sua dimenticanza, visto che non potrà votare ai congressi provinciale e cittadino di febbraio e non potrà neppure essere candidata a cariche interne per il 2012. Insomma l’ascesa politica della Minetti potrebbe subire una battuta d’arresto.

D’altra parte sul discusso consigliere regionale, indagata per istigazione e favoreggiamento alla prostituzione anche minorile nel caso Ruby, è stata recentemente criticata da Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia che ha detto chiaramente che la ragazza all’epoca delle elezioni regionali “non doveva essere candidata”. La Minetti è stata infatti eletta nel listino bloccato di Formigoni che però si difende e rivela che all’epoca non aveva motivi di opporsi alla candidatura, proposta dal partito, della ragazza, ex ballerina di Colorado Cafè e raccomandata da don Luigi Verzè fondatore del San Raffaele.






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