Nokia licenzia 4000 dipendenti

8 febbraio 2012 14:310 commenti

4000 licenziamentiNokia, gigante finlandese della telefonia mobile, ha annunciato che entro la fine del 2012 taglierà 4000 posti di lavoro negli impianti produttivi di Salo in Finlandia, Komarom in Ungheria e Reynosa in Messico, rispettivamente per 1000, 2300 e 700 unità, nell’ambito di una riorganizzazione della produzione nel settore degli smartphone nel quale la compagnia deve faticosamente competere con la concorrenza di Blackberry, Apple e Google: nel quarto trimestre del 2011 sono stati venduti solo 19,6 milioni di smartphone Nokia, con un calo rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente del 31%; l’azienda finlandese è stata così superata sul mercato da Apple (37 milioni di telefoni venduti) e Samsung (36,5 milioni).


Gli stabilimenti adibiti all’assemblaggio degli smartphone saranno progressivamente trasferiti in Asia, vicino ai fornitori dei componenti elettronici, in modo da accorciare la filiera produttiva ed introdurre più velocemente sul mercato delle innovazioni che vadano a beneficio della competitività dei prodotti Nokia. I tre stabilimenti oggetto dei tagli non saranno chiusi bensì orientati verso la personalizzazione dei prodotti e l’assistenza ai consumatori di Europa e Nord America. Dal quartier generale di Espoo, inoltre, il gruppo fa sapere che i dipendenti licenziati non saranno abbandonati a se stessi ma che verranno forniti programmi di supporto per la ricerca di un nuovo lavoro che prevedono anche l’assistenza finanziaria nel periodo intercorrente tra il licenziamento e la nuova occupazione.

Con i nuovi tagli, che riducono dell’8% la forza lavoro della divisione telefonica, salgono a 30mila i dipendenti licenziati sotto la gestione di Stephen Elop, amministratore delegato del gruppo dal settembre 2010, che ha puntato tutto sul connubio con Microsoft e sul sistema operativo Windows Phone, per ora ancora lontani dal portare i frutti sperati.






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