Novità settore sanità riforma Balduzzi

24 agosto 2012 15:410 commenti

Il cosiddetto “decretone” predisposto dal ministro della Salute Renato Balduzzi contiene alcune importanti novità che interesseranno soprattutto le professioni dell’area medica. Tra queste figura in primo piano la novità riguardante la responsabilità dei medici che, qualora abbiano svolto la loro attività attenendosi ai protocolli diagnostico-terapeutici, alle linee guida e alle buone pratiche, risponderanno dei danni solo in caso di dolo o colpa grave. Sempre in tema di responsabilità, inoltre, il decreto prevede la costituzione di un fondo di solidarietà per le categorie più esposte a rischio professionale, alimentato dal contributo dei professionisti che ne facciano espressa richiesta e da un’ulteriore partecipazione da parte delle imprese assicuratrici, a cui ricordiamo i medici dovranno rivolgersi per la stipula dell’assicurazione obbligatoria a partire da agosto 2013.

Altra novità riguarda lo svolgimento della libera professione e che consiste nella possibilità per le regioni di autorizzare le Asl ad acquisire spazi esterni per l’esercizio della libera professione dei medici oppure, qualora tali spazi non fossero disponibili, tale attività potrebbe essere svolta presso studi professionali collegati in rete.

Per quanto riguarda la categoria dei medici di base, invece, il decreto prevede l’obbligo di aderire ad aggregazioni territoriali, a unità o reti di studi medici, in modo tale da garantire i servizi durante un arco temporale più lungo. Inoltre, il testo stabilisce che l’accesso al ruolo unico per le funzioni di medico di medicina generale del Ssn avvenga attraverso una graduatoria unica per titoli predisposta annualmente a livello regionale, mentre l’accesso alle funzioni di specialista ambulatoriale del Ssn verrà invece disciplinato secondo graduatorie provinciali alle quali sarà consentito l’accesso esclusivamente al professionista fornito di titolo di specializzazione inerente la branca di interesse.

Novità riguarderanno anche i farmaci, che potranno essere venduti  con sistemi di confezionamento personalizzati e monodose, in modo tale da evitare gli sprechi.  Previsto inoltre l’obbligo per le regioni di garantire a carico del Ssn i farmaci innovativi, necessari soprattutto per le malattie rare.

 

 

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