Orso d’Oro ai fratelli Taviani

19 febbraio 2012 09:560 commenti

Orso d’Oro al film Giulio Cesare di Paolo e Vittorio Taviani che vincono la 62/ma edizione del Festival di Berlino. Si tratta di un riconoscimento molto importante per il cinema italiano anche perché erano 21 anni che il nostro Paese non si aggiudicava il premio.

Giulio Cesare è un docufiction realizzato con il registra Fabio Crivelli che ha lavorato con i detenuti-attori del carcere di Rebibbia portandoli a teatro.

La pellicola segue le prove e la messinscena del “Giulio Cesare” di Shakespeare seguendo anche la vita quotidiana dei detenuti all’interno delle celle. Orgogliosi di ricevere il premio i Taviani hanno sottolineato all’Ansa che il Festival di Berlino detiene un carattere specifico andando a ricercare “forze che si appassionano a tematiche sociali”.


Una doppia soddisfazione per loro. Da sempre impegnati in un cinema civile, i fratelli Taviani hanno realizzato fra le altre pellicole, Allonsafan (film sulla Restaurazione con Marcello Mastroianni), San  Michele aveva un gallo, Padre padrone (tratto dal romanzo di Gavino Ledda), Palma d’Oro al Festival di Cannes del 1977, La notte di San Lorenzo, Kaos, Le affinità elettive (tratto da Goethe).

In concorso nella sezione Panorama un’altra pellicola italiana che si è aggiudicata il premio del pubblico: si tratta di Diaz, non pulire questo sangue di Daniele Vicari. Coprodotto con la Romania, la pellicola racconta i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova.

Il regista ha dedicato la vittoria al cinema italiano che finalmente ricomincia a riaffermarsi a livello internazionale.Premiati anche il film yugoslavo ‘Parada’ di Srdjan Dragojevic e il brasiliano ‘Xingu’ di Cao Hamburger.






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