Particella di Dio in via di identificazione

14 dicembre 2011 09:040 commentiDi:

La scoperta scientifica non è ancora stata confermata, ma potrebbe essere vicina ad una svolta.

I ricercatori  dell’organizzazione europea sulla ricerca nucleare, il CERN, “hanno ridotto il campo nel quale pensano di poter trovare il bosone di Higgs„, secondo il fisico francese Bruno Mansoulié, un ricercatore del CERN.

 Il bosone di Higgs (dal fisico che ne ha postulato l’esistenza nel 1964) è una particella fondamentale, poiché è il tassello mancante del Modello standard, cioè la teoria fondamentale della materia che descrive tutte le particelle dell’universo. Il bosone di Higgs potrebbe spiegare perché alcune particelle hanno una massa ed altre no, poiché lui viaggierebbe tra questi diversi tipi di particelle. 

Il CERN sta conducendo due esperimenti per identificare questo famoso bosone. Uno di questi consiste nel fare collidere protoni in un enorme anello sotterraneo di 27 chilometri di diametro, per cercare le tracce del bosone di Higgs nei detriti che si formano in seguito alla collisione. 

L’obiettivo è quello, nientemeno, di tentare di ricreare le condizioni ambientali prevalse appena dopo il Big Bang.  Nel 2011, il CERN ha attuato circa 400 miliardi di collisioni al fine di accumulare quanti più dati per identificare il bosone di Higgs. Secondo il CERN, la sua massa potrebbe essere compresa tra 115 e 130 gigaelettronvolt (GeV).  

Il bosone di Higgs è conosciuto con il nome di “particella di Dio” o “The God particle„, come lo aveva soprannominato il fisico vincitore del premio Nobel, Leon Lederman, per il fattto che come Dio, sarebbe presente ovunque ma in modo totalmente elusivo. 

L’interazione tra le particelle aventi una massa e quelle prive, crea tre tipi di forze: forte, debole ed elettromagnetica. Esiste una quarta forza, la gravità, che potrebbe essere spiegata da un bosone che gli scienziati stanno cercando di scoprire: il gravitone, una particella elementare ipotetica, responsabile della trasmissione della forza di gravità nei sistemi di gravità quantistica.

Articolo correlato: Geotermia minaccia acceleratore del Cern

Ultimo aggiornamento 14 dicembre 2011 ore 10,04

Tags:

Lascia una risposta