Per Confindustria la recessione è finita, ma ha lasciato i danni di una guerra

19 dicembre 2013 12:180 commentiDi:

CRISI POVERTA' DISOCCUPAZIONE

Secondo i dati rilasciati dal Centro Studi di Confindustria, la recessione che ha colpito l’Italia, la seconda in soli sei anni, sarebbe giunta al termine, anche se è ancora troppo presto per parlare di ripresa. La crisi economica ha fatto arretrare il paese sia sul piano economico che su quello sociale, facendo gli stessi danni di una guerra.

Nello specifico, Confindustria parla di 7,3 milioni di disoccupati ed inoccupati, il doppio di quanti ce n’erano prima della recessione, il, numero di persone che vivono sotto la soglia di povertà è di quasi cinque milioni e i consumi delle famiglie hanno subito una contrazione senza precedenti, con la perdita di 1 milione e 810 mila unità di lavoro equivalenti a tempo pieno.

Partendo da questi dati, afferma Confindustria, è davvero difficile iniziare già a parlare di ripresa: il prossimo anno vedrà alcune tendenze positiva, come l’occupazione che dovrebbe tornare a crescere, anche se di pochissimo, e alcune negative, come ad esempio il Pil che continuerà a contrarsi, dopo che in questi sei anni di crisi sono stati già persi circa 200 miliardi di reddito.

Confindustria ha commentato anche le riforme messe in atto dal Governo Letta, definendole poco incisive ed efficaci per la risoluzione dei problemi economici e sociali dell’Italia.

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