Piatti e bicchieri di carta riciclabili da maggio 2012

1 giugno 2012 13:470 commenti

A partire dal 1° maggio 2012, grazie ad un accordo tra i Comuni (Anci) e i consorzi del recupero imballaggi (Corepla e Conai), è possibile gettare i bicchieri, i piatti e le posate monouso nei contenitori adibiti alla raccolta differenziata della plastica. Grazie a questa intesa, dunque, si stima che ogni anno sarà possibile dare una seconda vita alle circa 140.000 tonnellate di piatti, bicchieri e posate di plastica che fino allo scorso mese finivano nelle discariche e negli inceneritori.

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Si tratta quindi di un’ottima notizia anzitutto sul fronte della salvaguardia dell’ambiente, ma anche per l’economia e per le imprese che operano nel settore. Per queste ultime, in particolare, l’arrivo di piatti e bicchieri di plastica sarà senza dubbio una boccata d’ossigeno, anche se non risolverà i problemi che si trovano a dover affrontare in questo periodo. Come ha spiegato Corrado Dentis, presidente di Assorimap, l’associazione delle imprese di rigenerazione delle plastiche, attualmente le aziende che operano in questo settore lavorano al 70% della capacità installata.

BARRIERE CORALLINE MINACCIATE

Il problema principale del settore è dato dalla normativa, dal momento che in Italia il riciclo di Pet ad uso alimentare è vietato. Considerando che il 60% del comparto alimentare usa la plastica per il packaging alimentare, il non poter rivolgersi a queste aziende rappresenta senza dubbio un enorme limite per le aziende che si occupano di riciclo e che nella maggior parte dei casi sono costrette ad esportare per poter sopravvivere.

Ad incidere negativamente sulla loro attività, anche se sembra un paradosso, è stata anche la fine progressiva delle buste di plastica, a cui si è aggiunto un calo dei consumi.






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