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Piazze contro: SvegliaItalia lancia e Family Day è pronta a rispondere

Le manifestazione che si sono tenute in 100 piazze di Italia per sostenere il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili sono state solo l’assaggio perchè la vera sfida delle piazza sarà solo nei prossimi giorni quando si terrà, tra gli altri appuntamenti, anche il corteo romano del Family Day 2016 che riunisce tutte quelle famiglie e quelle persone che, per motivi completamente diversi tra loro, si oppongono al riconoscimento delle coppie omosessuali oppure appoggiano un riconoscimento formale ma sono assolutamente contrari all’ipotesi di adozione. La platea del Family Day, quindi, promette di essere fortemente eterogenea.

In realtà, però, le manifestazioni in 100 piazze d’Italia sotto l’unico slogan Svegliatalia è stato il la alla sfida e da domenica sarà ora un lungo braccio di ferro sui numeri e su chi ha più consenso. Gli organizzatori di SvegliaItalia si sono detti soddisfatti per la riuscita della loro iniziativa che ha riguardato le più grandi città d’Italia dal Nord a Sud. I numeri sulle presenze sono certamente incoraggianti con, ad esempio, oltre 7 mila persone che hanno invaso la piazza centrale di Torino anche se Mario Adinolfi, che del Family Day è da sempre tra i promotori, ha affermato che se nella sola Roma in Piazza del Pantheon non vi erano più di alcune migliaia di persone allora è lecito chiedersi quali siano veramente questi numeri che SvegliaItalia è in grado di sbandiera. I numeri passano invece in secondo piano per la frastagliata galassia dell’associazionismo Lgbt che ha in Luxuria una delle principali rappresentanti e storiche portavoci perchè quello che conta davvero è il messaggio che deve passare. Messaggio che secondo molti gruppi conservatori è invece sostenuto solo da una minoranza decisamente rumorosa ma pur sempre minoranza all’interno di un paese che ha ben altre problematiche rispetto alle unioni civili. La sfida è lanciata e sarà tutta nelle piazze.