Pisapia interviene sul caso Garritano

9 febbraio 2012 08:301 commento

Il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, interviene sul caso Garritano, la ballerina solista del Teatro alla Scala di Milano licenziata una decina di giorni fa a causa per le sue dichiarazioni sull’anoressia.

Il Sindaco interviene in qualità di presidente della Fondazione Scala ed è pronto a parlare del caso di Maria Francesca Garritano durante il prossimo consiglio di amministrazione. Secondo il sindaco l’anoressia è un tema molto delicato da affrontare, ma si dice certo che la Scala è attenta in merito a questo importante aspetto. Il Teatro milanese, fiore all’occhiello della cultura italiana all’estero, da parte sua si difende e parla di “Strumentalizzazione dei fatti a scopo pubblicitario” ribadendo di aver licenziato la ballerina per giusta causa.


E a voltare le spalle a Maria Francesca sono anche i suoi colleghi del Corpo di Ballo, che in una nota scrivono di essere rimasti amareggiati dalle sue dichiarazioni a loro dire utilizzate per poter promuovere il suo libro. Ma la battaglia di Maria Francesca Garritano non si ferma e la ballerina ribadisce quanto aveva precedentemente dichiarato. Intervistata a Le Iene Show insiste sull’esistenza di un problema assolutamente reale e concreto che nessuno vuole ammettere, ma di cui tutti, nel mondo della danza sono a conoscenza. La ballerina racconta anche di come invitassero anche lei a rivedere la sua forma fisica nonostante si vedesse in forma: entrata a scuola di danza, ha cominciato a non mangiare. Nella stessa puntata delle Iene è stata anche trasmessa un’intervista con le testimonianze di un’ex allieva malata di anoressia e quella della madre di un’allieva della stessa scuola di danza: tutte hanno confermato i disturbi alimentari di cui ha sempre parlato Maria Francesca.






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  • L’intervista alla ballerina Garritano sul settimanale londinese Observer della presunta anoressia e bulimia di alcune ballerine della Scala, rappresenta la solita abile montatura giornalistica anglo-americana tesa a gettare fango su uno dei teatri più famosi al mondo ossia la Scala di Milano, che gli inglesi e americani ci invidiano e quindi quale migliore occasione di diffamarlo sfruttando le falsità della Garritano. Sembrano le inchieste contro Berlusconi che coinvolgono “l’avvocato” inglese Mills con le sue falsità, o le inchieste bufale del “magistrato” dal cognome così inglese “Woodcock” sulla fantomatica p4…Considerando che i corpi di ballo della Royal Opera House di Londra e l’American Ballet e il New York City ballet sono competitor del corpo di ballo della Scala soprattutto dal punto di vista delle tournè nel mondo (per es. in Asia e Russia preferiscono sicuramente le tournè della Scala a quelle degli angloamericani), e quindi è proprio il caso di dirlo ci sono “in ballo” interessi milionari, è evidente che l’articolo dell’Observer è una menzogna, come confermato dal teatro della Scala e dalle sue ballerine, e in realtà è un articolo di stampo lobbistico teso a diffamare e gettare discredito sul corpo di ballo della Scala per avvantaggiare i corpi di ballo anglo-americani a livello di immagine e tournè mondiali. D’altronde gli inglesi e la loro stampa nazionalista e diffamatoria non sono nuovi a questi colpi bassi da ex colonialisti, l’hanno sempre fatto con la moda italiana diffamando le case di moda italiane che dominano nel mondo mentre le loro e quelle americane arrancano, allo stesso modo lo fanno con i teatri diffamando la Scala, d’altronde è un vizio che hanno, soprattutto con l’Italia , se trovano qualcuno più bravo di loro, lo diffamano, c’è da dire che in questo hanno proprio poco “fair play”. E’ evidente che l’intervista caratterizzata da menzogne, poi riportata su moltissimi giornali anglo-americani e su internet ( http://www.google.co.uk/search?hl=en&gl=uk&tbm=nws&sa=X&ei=X-I3T8WFMYvt-gar6aSFAg&ved=0CCcQBSgA&q=la+scala+anorexic&spell=1#sclient=psy-ab&hl=en&gl=uk&tbm=nws&source=hp&q=la+scala+anorexia&pbx=1&oq=la+scala+anorexia&aq=f&aqi=&aql=&gs_sm=3&gs_upl=13610l13828l0l14078l2l2l0l0l0l0l172l297l0.2l2l0&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&fp=2ea13b4dbc183b90&biw=1008&bih=563 ) , quindi volutamente diffusa dagli anglo-americani a livello mondiale, ha gravemente danneggiato l’immagine del corpo di Ballo della Scala e quindi la Scala stessa, mettendo a rischio moltissimi posti di lavoro e tutto l’indotto economico delle tournè del teatro, dal momento che i teatri nel mondo a causa di queste falsità potrebbero preferire altri corpi di ballo per le tournè, come per es. quello della Royal Opera House di Londra o l’American Ballet o il New York City ballet . E’ necessario che le istituzioni, in primis il comune di Milano difendano il teatro e il suo corpo di ballo da questi attacchi diffamatori che vogliono destabilizzarlo per favorire la concorrenza straniera.

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