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Polizia di Busto Arsizio giustifica insulti razzisti contro Boateng

Come trasformare un bel pomeriggio di sport in una pessima giornata da dimenticare.

Succede tutto a Busto Arsizio, giovedì 3 gennaio, davanti a 2.000 persone accorse allo stadio Speroni per assistere ad una amichevole tra Pro Patria e Milan. Una squadra piccola che incontra uno dei giganti del calcio. Quale onore per i tifosi del luogo? Non capita certo tutti i giorni.

Sono quelle occasioni in cui le famiglie vanno allo stadio con i propri figli per fotografare da vicino i campioni, godersi un po’ di sole invernale e tornare a casa con un piccolo sorriso in più.

C’è chi però ne approfitta, ancora oggi nell’Anno Domini 2013, per dare luogo ad insulti razzisti che rovinano l’onore, la festa e l’immagine di un’intera città.

Si tratta dei ‘soliti ignoti’, e generalizzare non è mai conveniente.

Resta il fatto che ieri pomeriggio durante l’incontro amichevole tra Pro Patria e Milan dagli spalti sono partiti numerosi cori razzisti all’indirizzo di Kevin Prince Boateng, Muntari e Niang. Così pesanti da indurre Capitan Ambrosini a ritirare la squadra, nonché Boateng ad avere una reazione ritenuta addirittura esagerata dalle autorità cittadine.

Come se non bastasse, a sdrammatizzare l’accaduto e mitigare la cosa ci si è messo anche il Corpo di Polizia di Busto, il quale ritiene che quelli partiti dagli spalti non erano “ululati” bensì semplici “belati”.

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