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Premio Nobel per la Pace 2012 all’Unione Europea

Il premio Nobel per la Pace 2012 è stato assegnato all’Unione Europea. Un riconoscimento attribuito all’unanimità dal comitato norvegese del Nobel (come sottolineato dal presidente del comitato, Thorbjorn Jagland) per i meriti dell’UE che “ha contribuito per sei decenni all’avanzamento della pace e della riconciliazione, la democrazia e i diritti umani in Europa”.

Il presidente ha sottolineato la crisi molto che l’Europa sta attraversando in questo momento, ma che nonostante tutto riesce ad essere garante della pace nel corso degli ultimi 60 anni.

Si tratta di una decisione storica, ma che rientra nella “politica” di assegnazione del Premio: se nel corso degli anni della guerra il Nobel è stato attribuito a persone che hanno lavorato per riconciliazione tra Germania e Francia al punto tale che al momento un conflitto fra Berlino e Parigi “è impensabile”.

Una dimostrazione reale di come, attraverso gli sforzi sia possibile diventare alleati: nella lettura delle motivazioni per l’assegnazione Jagland ha anche ricordato la Caduta del Muro di Berlino, un fatto storico che ha permesso l’ingresso, altrimenti impossibile, a numerosi Paesi dell’Europa centrale e orientale, determinando una nuova era nella storia d’Europa.

Nel corso degli anni l’Unione Europea ha sempre dimostrato di aver giocato un ruolo determinante nella stabilità trasformando “gran parte d’Europa da un continente di guerra a un continente di pace”.  Il lavoro dell’Ue rappresenta concretamente la “fraternità tra le Nazioni” incarnando i criteri stabiliti da Alfred Nobel nel 1895 per l’assegnazione del Nobel per la Pace.

Immediati i commenti all’annuncio del Premio. “È un grande onore per l’intera Unione europea e per tutti i 500 milioni di cittadini Ue” ha commentato su Twitter il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso.

Il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz ha scritto che l’Unione Europea è profondamente onorata e commossa del riconoscimento e per il cancelliere tedesco Angela Merkel è da intendersi come un “incoraggiamento agli sforzi per la pace”. 

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