Premio Nobel per la Pace 2012 all’Unione Europea

12 ottobre 2012 13:212 commenti

Il premio Nobel per la Pace 2012 è stato assegnato all’Unione Europea. Un riconoscimento attribuito all’unanimità dal comitato norvegese del Nobel (come sottolineato dal presidente del comitato, Thorbjorn Jagland) per i meriti dell’UE che “ha contribuito per sei decenni all’avanzamento della pace e della riconciliazione, la democrazia e i diritti umani in Europa”.

Il presidente ha sottolineato la crisi molto che l’Europa sta attraversando in questo momento, ma che nonostante tutto riesce ad essere garante della pace nel corso degli ultimi 60 anni.

Si tratta di una decisione storica, ma che rientra nella “politica” di assegnazione del Premio: se nel corso degli anni della guerra il Nobel è stato attribuito a persone che hanno lavorato per riconciliazione tra Germania e Francia al punto tale che al momento un conflitto fra Berlino e Parigi “è impensabile”.


Una dimostrazione reale di come, attraverso gli sforzi sia possibile diventare alleati: nella lettura delle motivazioni per l’assegnazione Jagland ha anche ricordato la Caduta del Muro di Berlino, un fatto storico che ha permesso l’ingresso, altrimenti impossibile, a numerosi Paesi dell’Europa centrale e orientale, determinando una nuova era nella storia d’Europa.

Nel corso degli anni l’Unione Europea ha sempre dimostrato di aver giocato un ruolo determinante nella stabilità trasformando “gran parte d’Europa da un continente di guerra a un continente di pace”.  Il lavoro dell’Ue rappresenta concretamente la “fraternità tra le Nazioni” incarnando i criteri stabiliti da Alfred Nobel nel 1895 per l’assegnazione del Nobel per la Pace.

Immediati i commenti all’annuncio del Premio. “È un grande onore per l’intera Unione europea e per tutti i 500 milioni di cittadini Ue” ha commentato su Twitter il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso.

Il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz ha scritto che l’Unione Europea è profondamente onorata e commossa del riconoscimento e per il cancelliere tedesco Angela Merkel è da intendersi come un “incoraggiamento agli sforzi per la pace”. 






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2 commenti

  • l’unione europea dovrebbe aprire bene gli occhi ed attuare misure appropriate per smascherare e fermare chi, da dentro le istituzioni europee, in realta’ si adopera per portare l’unione europea al tracollo; in tutti gli stati in cui manca il reddito minimo garantito, o sistematicamente lascia qualcuno escluso, si annidano i nemici della pace sostenibile, poiche’ questa necessariamente deve prevedere un controllo demografico tale che in nessun paese europeo la popolazione cresca oltre le risorse spettanti, nel sistema europa, nel sistema mondo: e questo controllo e’ ovviamente da pianificare in caso di reddito minimo garantito.

    la pace asseta le sanguisughe; proviamo con il succo di pomodoro? :)

  • p.s.

    http://www.corriere.it/economia/14_gennaio_29/carta-sociale-europea-rapporto-strasburgo-italia-va-male-disoccupati-anziani-poveri-3290a148-88cc-11e3-9f25-fc2a5b09a302.shtml

    “…rapporto annuale del Consiglio d’Europa di Strasburgo, che denuncia complessivamente circa 180 violazioni della Carta sociale europea in 38 Paesi aderenti a questo organismo di tutela dei diritti fondamentali. Alcune delle principali violazioni della Carta dei diritti sociali attribuite all’Italia risultano l’assenza di un reddito minimo garantito per tutti,…”

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