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Preso il capo di Gomorra Antonio Iovine

Antonio Iovine, il  boss dei Casalesi, soprannominato “Ninno bello”, è stato catturato dopo quasi quindici anni di latitanza.

Come tutti gli altri capi di mafia e camorra, lo Iovine è stato scovato nel suo territorio, dove è rimasto protetto da una rete impenetrabile di omertà.

La clandestinità di Antonio Iovine, si è conclusa in via Cavour, a Casal di Principe, roccaforte della cosca più potente della Campania.

L’operazione è stata compiuta dai poliziotti della Squadra Mobile di Napoli, diretti da Vittorio Pisani, che da tempo stavano seguendo le tracce del capo di Gomorra, in collaborazione dei colleghi casertani.

Antonio Iovine si nascondeva presso l’abitazione di una persona insospettabile e incensurata, Marco Borrata, 43 anni, muratore, anch’egli arrestato con l’accusa di favoreggiamento.

Era proprio il Borrata, insieme alla moglie a alla figlia, che si prendevano cura del boss dei Casalesi, di questo gli inquirenti della squadra mobile ne erano ormai certi, al punto che l’intera famiglia Borrata, veniva osservata nei minimi dettagli.

La conclusione dell’operazione si è resa determinante a seguito dell’intercettazione di una conversazione telefonica,  poche ore prima dell’arresto, attraverso la quale uno dei membri Borrata richiedeva un panettone, circostanza che avrebbe convinto i poliziotti della presenza in casa del boss.

Un panettone natalizio o forse qualcosa di diverso, celato sotto Un Un panettone natalizio, che per gli investigatori si tratta di  un nome in codice, una richiesta definita “strana” in un periodo ancora lontano dalle festività natalizie.

Antonio Iovine, arrestato ieri pomeriggio alle ore 15,30 circa, non ha opposto resistenza ai poliziotti della squadra mobile di Napoli, di Caserta e del Servizio centrale operativo, nel momento in cui lo hanno immobilizzato.
Iovine, era iscritto nella lista del Viminale dei 30 latitanti più pericolosi d’Italia.

La giornata è stata caratterizzata dall’euforia per il successo dei magistrati e dei poliziotti.

“Oggi é una bellissima giornata”. Ha commentato l’arresto il ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Giandomenico Lepore, il procuratore capo di Napoli ha affermato: “Sono doppiamente soddisfatto anche perchè l’arresto di Iovine è stato tranquillo, senza che vi fosse bisogno di fare ricorso alle armi. Rivolgo un elogio agli investigatori che lavorano incessantemente alla ricerca dei latitanti e continuaranno a farlo perchè la lotta alla camorra non è ancora finita, c’è ancora da lavorare per sconfiggerla. L’operazione conclusa oggi dimostra ancora una volta che l’attività delle forze dell’ordine, coordinate dalla Dda di Napoli, produce risultati importanti sul territorio. Si tratta di una grande operazione condotta dalla squadra mobile di Napoli che dopo tanti anni è riuscita a catturare Iovine. Ora resta ancora da arrestare l’altro boss, Zagaria”.

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