Processo Sarah Scazzi, Ivano sul banco dei testimoni

17 gennaio 2012 10:350 commenti

Quattro giorni fa le principali fonti di informazione pubblicavano una fotografia della piccola Sarah Scazzi in pigiama, recuperata dal perito del pubblico ministero Mariano Buccoliero nella memoria del telefono cellulare di Ivano Russo, il ragazzo di cui Sabrina Misseri era perdutamente innamorata. Secondo gli inquirenti questa immagine potrebbe essere il movente dell’omicidio, visto che appare sempre più chiaro il rapporto di grande intimità che si era instaurato tra la 15enne di Avetrana e il ragazzo conteso, chiamato dalla giovane Misseri “il Dio Ivano”.

Proprio in queste ore sta iniziando la seconda udienza in Corte di Assise a Taranto, che vedrà sul banco dei testimoni proprio il 27enne, il quale dovrà spiegare le dinamiche del suo rapporto d’amicizia con Sarah e Sabrina e far conoscere agli inquirenti il ruolo avuto da lui in questa triste vicenda, visto che si è mostrato più volte reticente e contraddittorio.

Ivano, durante l’interrogatorio del 31 agosto 2010 aveva detto ai carabinieri di escludere un improvviso innamoramento di Sarah nei suoi confronti, perché la ragazzina assumeva atteggiamenti tipicamente infantili come abbracciare improvvisamente gli amici, come era suo solito fare e non era in grado di cogliere i doppi sensi all’interno del gruppo. I racconti però non sembrano combaciare con i pensieri della piccola vittima che in data 28 luglio 2010 aveva scritto sul suo diario segreto:”Sono molto legata ad un ragazzo che ha 27 anni, lui è dolcissimo e mi coccola sempre, si chiama Ivano e lui piace anche a mia cugina Sabrina” a dimostrazione che forse Sarah non vedeva Ivano solo come un amico.

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