Quanto durerà il terremoto in Emilia Romagna?

4 giugno 2012 11:180 commenti

Dopo l’ultima scossa di magnitudo 5.1 verificatasi ieri in serata, tra gli abitanti dell’Emilia Romagna è aumentata la preoccupazione per questo sciame sismico che sembra non avere fine. Dalla prima scossa dello scorso 20 maggio, infatti, sono ormai passati ben 14 giorni, durante i quali si sono verificate oltre che numerosissime scosse di lieve entità anche altri sussulti di intensità decisamente più rilevante, ultimo in ordine di tempo quello di ieri alle ore 21:20.

PERCHÉ I TERREMOTI NON SI POSSONO PREVEDERE?

Per cercare di capire di più su questo terremoto di durata record, il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo nel quale vengono approfonditi alcuni aspetti utili ad individuare le possibili evoluzioni del sisma. Nell’articolo viene anzitutto ricordato che sin dalla prima scossa del 20 maggio scorso i sismologi avevano affermato che altre scosse si sarebbero potute verificare nei giorni successivi, con un’intensità che avrebbe potuto anche superare il quinto grado della scala Richter, formulando a riguardo tre diverse ipotesi. La prima è che l’energia accumulata nel sottosuolo venga rilasciata nel giro di pochi giorni, la seconda è che ciò avvenga nel giro di qualche settimana o mese e la terza, infine, è che ciò avvenga nell’arco di un periodo decisamente più lungo. Alla luce di quanto accaduto in questi giorni, dunque, è stata già esclusa la prima ipotesi.


COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO: IL DECALOGO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Come già tutti sanno i terremoti non si possono prevedere, quindi l’unico aiuto in tal senso potrebbe arrivare dagli eventi storici passati. Al riguardo si ricorda il forte terremoto che nel 1570 distrusse gran parte della città di Ferrara e che, seppur con scosse di entità progressivamente inferiore, si protrasse per ben quattro anni. Ovviamente si spera che il terremoto attuale non si protragga per tutto questo tempo, ma ad oggi nessuno è nelle condizioni di escluderlo.

L’unica cosa di cui si è certi è che la causa del terremoto è sempre la stessa: lo scontro tra la placca africana e tra quella euroasiatica, a seguito del quale la Pianura Padana viene letteralmente schiacciata contro gli appennini, che la spingono sotto l’arco centrale alpino.






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