Quota 96 quando in pensione? Si profila destinzione a mansioni organizzative

10 ottobre 2014 10:450 commenti

Gli insegnanti e il personale ATA che sono inseriti nel famoso gruppo quota 96 non potendo andare più in pensione dopo la legge Fornero, potrebbero fare la fine degli esodati ma il ministro Giannini rassicura: entreranno nell’organico funzionale con nuove mansioni.

I quota 96 sono lavoratori, insegnanti e personale ATA che hanno raggiunto i 60 o 61 anni di età ed hanno alle spalle 36 o 35 anni di servizio. Con il loro curriculum sarebbero dovuti andare in pensione, Fornero permettendo. Le proteste vanno avanti da due anni e si pensava che la soluzione sarebbe arrivata con il Governo Renzi. Invece pare che nemmeno nella legge di Stabilità 2015 sono state inserite una sanatoria o qualche forma di salvaguardia per questo caso particolare.

Il ministro Giannini svela l’arcano: questi lavoratori quota 96 non sono esodati! Il ministro dell’Istruzione spiega che nel piano della Buona scuola sarà trovata una soluzione anche per loro che non è nel pensionamento: i quota 96 entreranno nell’organico funzionale e saranno destinati a mansioni diverse, organizzative e non necessariamente legate alla didattica frontale.


Sul Jobs Act scatta la fiducia

Oggi che con la riforma del lavoro si parla anche di abolizione dell’articolo 13 dello Statuto dei lavoratori, cioè di quell’articolo che li tutela dal demansionamento, è normale che le parole del ministro Giannini non siano affatto da considerarsi consolatorie. Questa la sua dichiarazione durante lo speciale video:

“Come ministero, ora, possiamo intervenire offrendo a questi docenti ultrasessantenni, che hanno fatto il loro dovere con passione e che aspettano il momento di tirare il fiato, mansioni meno stancanti rispetto all’insegnamento frontale. Questo potrà avvenire allargando l’organico funzionale attraverso, appunto, la stabilizzazione che prevediamo dal prossimo anno.”

E infatti non c’è stato alcun passo indietro sullo sciopero di oggi. A Roma la manifestazione generale ma sono previsti cortei in numerose province. Di seguito il video dell’intervista al ministro Giannini:






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