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Ragazzo 14enne si impicca in una sede scout

Tragedia ieri sera in provincia di Ancona. Un ragazzo di appena 14 anni si è ucciso impiccandosi ad un trave in una sede dei boy scout, l’associazione dell’Agesci che riunisce tanti giovani cattolici. Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri e la polizia. Ignoti i motivi del gesto. Fino a ieri sera non si aveva notizia di lettere lasciate dal ragazzo prima di compiere il gesto estremo. Certo, desta stupore la scelta del luogo.

L’AGESCI, IL BRANCO, IL REPARTO L’associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (AGESCI) è un’associazione educativa secondo i principi e il metodo dello scoutismo, aperta a ragazzi e ragazza fra gli 8 e i 21 anni senza preclusione alcuna. L’obiettivo fondamentale della proposta di educazione dell’AGESCI è di aiutare la crescita di uomini e donne che siano persone responsabili, buoni cittadini e membri attivi della Chiesa. Come in tutto il mondo, nello scoutismo punti caratteristici delle attività e delle esperienza sono la vita all’aperto, la cura della salute e dello sviluppo fisico, impegno in abilità manuale, il servizio al prossimo e la formazione spirituale.

Il metodo scout considera fondamentale dare fiducia al ragazzo a alla ragazza e far assumere loro graduali responsabilità per se stessi e per la loro vita comune, in modo da favorire l’autoeducazione. I capi-educatori, che vivono con gusto insieme ai ragazzi il grande gioco che porta tutti a crescere, sono impegnati ad ogni livello associativo a titolo di servizio gratuito.

L’AGESCI conta migliaia di aderenti, organizzati in gruppi locali e suddivisi in branche secondo le età.

I LUPETTI/E sono i bambini e le bambine gli 8 agli 11 anni che iniziano il cammino scout nel “branco”. Le loro attività sono basate sul gioco in un ambiente fantastico (la giungla) nel rispetto della “legge del branco” in uno spirito allegro di “famiglia felice”. Sono riuniti in sestiglie e partecipano alla fine dell’anno alle “Vacanze di Branco”.

Gli ESPLORATORI e le GUIDE sono ragazzi e ragazze (12-16 anni) e – vivono le esperienze scout soprattutto nella squadriglia, piccolo gruppo di 6 o 8 ragazzi o ragazze, che progetta e realizza attività ed imprese. Quattro o cinque squadriglie formano insieme agli adulti che ne sono responsabili il “reparto”, comunità di ragazzi e capi unita dalla stessa legge, che propone un modo di vivere fraterno, leale ed attivo. La vita all’aperto e le tecniche per realizzare nella natura “uscite” e “campi”, sia in estate, sia in inverno, sono le attività più caratteristiche di guide e scout. A questi due gruppi si affiancano i ROVER e le SCOLTE (giovani dai 16 ai 21 anni) e la COMUNITÀ CAPI, il gruppo di educatori che lavorano insieme per costruire, in modo corresponsabile, il progetto educativo in relazione alle esigenze dei ragazzi e dell’ambiente. Nella Comunità Capi ciascun educatore trova un luogo di formazione permanente in cui continuare la preparazione specifica.

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