Rating europeo sotto osservazione

8 dicembre 2011 20:130 commenti

Alla vigilia del summit di Bruxelles, che tra stasera e domani vedrà 27 capi di Stato e di governo riuniti nell’obiettivo di arrivare ad una intesa su come salvaguardare la moneta unica da un tracollo che rischia di mettere in pericolo non solo il progetto di integrazione quanto la stabilità dell’economia internazionale, arriva la notizia che l’agenzia Standard & Poor’s ha messo sotto osservazione negativa il rating AAA dell’Unione Europea, anticipando un possibile taglio sul giudizio dell’Istituzione.

Sotto credit watch con implicazioni negative sono finiti anche i rating di diversi gruppi bancari europei (Deutsche Bank, Commerzbank, Credit Agricole, Bnp Paribas, Societè Generale) ed italiani (Unicredit, Intesa San Paolo, Banca Mps, Unibanca, Bnl, Mediobanca) oltre che quelli di grandi comuni e regioni del vecchio continente tra cui Roma, Parigi, Madrid, Barcellona, Vienna, Bruxelles, Torino e la regione della Baviera.


La decisione, alla cui base vi sarebbero le difficoltà finanziarie, politiche ed economiche riscontrate in Europa, arriva dopo quella identica di tre giorni fa, quando a finire nel mirino dell’agenzia internazionale furono i rating di 15 dei 17 Paesi dell’eurozona, tra cui Francia e Germania, anch’essi gravati da un giudizio negativo e a rischio riduzione.

Il lavoro di osservazione, si legge in una nota, dovrebbe aver termine proprio in coincidenza con la conclusione del vertice e si concentrerà sulla capacità dei Paesi membri dell’eurozona di far fronte al debito dell’Unione se quest’ultima dovesse affrontare un periodo di stress finanziario.

La notizia ha provocato la replica critica del commissario Ue agli affari economici, Olli Rehn, secondo cui il rating dell’Unione Europea dovrebbe essere valutato indipendentemente da quello dei Paesi membri e secondo le risorse dell’Istituzione.






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