Regioni e città italiane con le tasse più alte

22 agosto 2012 08:560 commenti

Secondo i dati raccolti dalla Cgia di Mestre, nel corso degli ultimi 15 anni la tassazione a carico dei cittadini ha registrato un incremento del 14,4%. All’orizzonte, tuttavia, non si intravede alcuna inversione di tendenza, dal momento che per i prossimi anni sono attesi nuovi aumenti, soprattutto per via della possibilità concessa ai Comuni di aumentare l’addizionale Irpef fino allo 0,8% sulla base di quanto previsto dalla cosiddetta manovra di Ferragosto del governo Monti.

Lo studio, oltre ad individuare la percentuale di aumento registrata negli ultimi anni, ha anche rivelato le Regioni e le città italiane in cui le tasse sono più basse e quelle che invece si sono aggiudicate il primato opposto. Tra le Regioni in cui i cittadini risultano gravati da una tassazione decisamente più bassa rispetto alla media nazionale figurano Marche (31 euro), Basilicata (46 euro) e Puglia (53 euro). Al contrario, invece, quelle che raggiungono i più alti livelli di tassazione sono Trentino (178 euro), Valle d’Aosta (164 euro) e Lombardia (130 euro).

Per quanto riguarda invece le singole città, la classifica dei capoluoghi maggiormente tartassati dal punto di vista delle imposte vede al primo posto Varese (1.714 euro), seguita da Lecco (1681 euro), Bergamo, Monza e Bologna (tutte 1665 euro). Per contro, le città meno care sul fronte delle tasse sono Lanusei (671 euro), Agrigento (789 euro) e Caltanissetta (767 euro).

Ma il sindaco di Varese (Attilio Fontana della Lega Nord), la città più cara, non ci sta a vedere il Comune da lui guidato aggiudicarsi questo triste primato. Il primo cittadino ha infatti sottolineato che la città di Varese solo sei mesi fa era considerata la meno cara di tutta la Lombardia, mentre ora è quella con la tassazione più alta di tutto il Paese. Il motivo? Aver adempiuto ad un dovere imposto da una legge dello Stato, ovvero trasformare la tariffa sui rifiuti in tassa (Tia), cosa che non hanno fatto tutti i Comuni.

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