Renata Polverini fa shopping con l’auto blu contromano a Roma

19 ottobre 2012 08:000 commenti

È bufera su Renata Polverini pizzicata a fare shopping con l’auto blu contromano nella Capitale. Tutto comincia quando il quotidiano Pubblico riporta la testimonianza di una giovane donna che un paio di giorni fa si trovava in coda nel traffico in Vespa nella centralissima Via del Corso a Roma, direzione Piazza Venezia, verso le ore 19.

La donna sta quasi per essere investita da una monovolume con i vetri scuri che le sfreccia sulla sinistra e che per abbreviare i tempi del percorso percorre Via del Corso contromano con tanto di beneplacito dei vigili. A quel punto la donna, incuriosita, segue la macchina anche verso Piazza Venezia dove un vigile ferma il traffico per lasciarla passare in direzione Teatro di Marcello. La macchina con i vetri oscurati riesce a evitare il traffico intenso fino alla Bocca della Verità ancora una volta procedendo contromano e con il benestare dei vigili al successivo incrocio, a quel punto la donna, è così curiosa da scoprire chi viaggi all’interno dell’auto che continua a seguirla fino alla destinazione conclusiva, davanti a Boccanera, un negozio di scarpe di lusso a Testaccio.


Dall’auto, ormai sono le 19.20, scendono Renata Polverini con tanto di scorta e “amichetta bionda” scrive la donna  appurando ironicamente che “l’urgenza stavolta erano un paio di scarpe”. È noto il debole che la Polverini ha per l’abbigliamento e le belle scarpe, ma all’inizio le voci che circolavano sembravano ridursi alla solita burla.

RENATA POLVERINI SI DIMETTE DALLA REGIONE LAZIO

La testimonianza della donna ha provocato una valanga di commenti negativi sul web, ma all’inizio l’ufficio stampa della governatrice dimissionaria del Lazio tenta di sminuire la vicenda dato che non è stata accertata e la Polverini ha preferito non rilasciare commenti in merito.

In serata però è successo qualcosa: la Polverini ha voluto precisare l’accaduto spiegando che il macchinone in questione non era un auto blu, ma “un mezzo adibito al servizio tutela con a bordo due agenti di polizia incaricati di garantire la mia sicurezza”.

E dopo la parziale ammissione ha anche annunciato di aver chiesto in una lettera al Prefetto la sospensione del servizio di scorta che le è stato assegnato fin dal 2008 e che dunque l’avrebbe seguita anche in un momento importante come una sessione shopping al limite dell’orario di chiusura.






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