Restituzione della quattordicesima per 200.000 pensionati

19 settembre 2012 15:050 commenti

L’Inps ha preparato una lettera che sarà inviata nei prossimi giorni a circa 200.000 pensionati per informali che, mediante trattenute mensili sulla pensione, sarà loro revocata la somma di denaro corrisposta a titolo di quattordicesima nell’anno 2009 ma che in realtà non doveva essere pagata in quanto non sussistevano i requisiti previsti.

La normativa attualmente in vigore prevede l’erogazione di una somma di denaro a titolo di quattordicesima a favore dei pensionati a basso reddito, che però per poterne beneficiare devono fornire la dichiarazione dei redditi. Tuttavia, tra tutte le persone che hanno fatto richiesta per l’anno 2009, qualcuno ha commesso degli errori nella dichiarazione omettendo dettagli minimi come un contratto di collaborazione, una rendita catastale o un acquisto, errori di cui ci si è accorti solo nel momento in cui l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto le dichiarazioni dei redditi tramite modello Unico 2011. A fronte di tali errori, pur riconoscendo la buona fede dei pensionati, l’Inps ha disposto nei loro confronti trattenute mensili a partire dalla pensione di novembre. Le somme oggetto della restituzione sono comprese tra 336 e 504 euro.


La reazione del sindacato dei pensionati Spi-Cgil è stata pressoché immediata. Come è facile intuire, il sindacato si è opposto alla riduzione di pensioni già di per sé basse. In particolare, il segretario Carla Cantoni  ha definito inaccettabile che venga revocata una somma già corrisposta, in quanto prima di erogarla l’Inps avrebbe dovuto effettuare le dovute verifiche stabilendo con certezza chi ne aveva diritto e chi no. Inoltre, a loro avviso trattenere delle somme mensili su pensioni già basse potrebbe significare per numerosi anziani non riuscire a fare la spesa per settimane. Una soluzione al riguardo potrebbe essere presa il prossimo 25 settembre, quando la direzione dell’Inps incontrerà i sindacati.






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