Home / News / Richiesta di arresto per Nicola Cosentino
Chiesta nuovamente l'autorizzazione all'arresto nei confronti di Nicola Cosentino, coordinatore regionale Pdl, accusato si essere referente polito dei calasesi

Richiesta di arresto per Nicola Cosentino

I magistrati di Napoli, nell’ambito di una vasta operazione estesa su tutto il territorio nazionale che ha portato all’arresto di diversi personaggi vicini al clan dei Casalesi, hanno nuovamente  chiesto a Montecitorio l’autorizzare all’arresto del deputato campano Nicola Cosentino, già sottosegretario all’Economia del Governo Berlusconi e attualmente coordinatore regionale Pdl, indagato per corruzione ed altri reati. La richiesta è al vaglio della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera.

Oltre a Cosentino, tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi ci sono altri  esponenti politici di rilievo nazionale e locale, personaggi del mondo bancario ed imprenditori.

L’inchiesta nasce seguendo il filone degli intrecci tra politica e economia, che  in un territorio come quello dell’area di Casal di Principe  rappresenta  una sorta di osmosi  degenerativa tra i settori  della vita sociale e politica, come diffusamente accade un quella provincia casertana  dove le infiltrazioni, i voti di scambio, gli appalti creano una fitta rete di affari.

Quella nei confronti di Nicola Cosentino è la seconda richiesta di autorizzazione a procedere (la prima venne respinta dalla giunta della Camera) e stando a quanto riportato nei capi d’imputazione formulati dai  pm lo stesso Cosentino sarebbe stato il “referente politico” del clan dei Casalesi.

Nell’inchiesta è finito anche il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro che avrebbe accompagnato lo stesso Cosentino (all’epoca dei fatti sottosegretario all’Economia) a Roma  per partecipare ad un incontro con i vertici di Unicredit al fine di sollecitare un prestito  a favore del clan finalizzato all’apertura di un centro commerciale, finanziamento poi puntualmente autorizzato.

Loading...