Richiesta di arresto per Nicola Cosentino

6 dicembre 2011 13:470 commenti

I magistrati di Napoli, nell’ambito di una vasta operazione estesa su tutto il territorio nazionale che ha portato all’arresto di diversi personaggi vicini al clan dei Casalesi, hanno nuovamente  chiesto a Montecitorio l’autorizzare all’arresto del deputato campano Nicola Cosentino, già sottosegretario all’Economia del Governo Berlusconi e attualmente coordinatore regionale Pdl, indagato per corruzione ed altri reati. La richiesta è al vaglio della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera.

Oltre a Cosentino, tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi ci sono altri  esponenti politici di rilievo nazionale e locale, personaggi del mondo bancario ed imprenditori.


L’inchiesta nasce seguendo il filone degli intrecci tra politica e economia, che  in un territorio come quello dell’area di Casal di Principe  rappresenta  una sorta di osmosi  degenerativa tra i settori  della vita sociale e politica, come diffusamente accade un quella provincia casertana  dove le infiltrazioni, i voti di scambio, gli appalti creano una fitta rete di affari.

Quella nei confronti di Nicola Cosentino è la seconda richiesta di autorizzazione a procedere (la prima venne respinta dalla giunta della Camera) e stando a quanto riportato nei capi d’imputazione formulati dai  pm lo stesso Cosentino sarebbe stato il “referente politico” del clan dei Casalesi.

Nell’inchiesta è finito anche il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro che avrebbe accompagnato lo stesso Cosentino (all’epoca dei fatti sottosegretario all’Economia) a Roma  per partecipare ad un incontro con i vertici di Unicredit al fine di sollecitare un prestito  a favore del clan finalizzato all’apertura di un centro commerciale, finanziamento poi puntualmente autorizzato.






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