Riordino delle detrazioni e delle agevolazioni fiscali

9 luglio 2012 11:320 commenti

Dopo il Decreto legge sulla spending reviw, a Palazzo Chigi si preparano a intraprendere nuove misure tali da consentire allo Stato di far confluire nelle sue casse altri 6,5-7 miliardi di euro, una cifra che dovrebbe permettere di cancellare, o almeno far slittare ulteriormente, l’aumento dell’Iva. Secondo le prime indiscrezioni, le nuove misure andranno a colpire gli oltre 700 tipi di detrazioni, deduzioni e sconti fiscali che oggi anno costano allo Stato un mancato introito quantificabile in 260 miliardi di euro circa.


La base di partenza sarà con ogni probabilità il rapporto sulle agevolazioni fiscali stilato lo scorso dicembre su incarico dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Il rapporto consiste in una sorta di mappa delle detrazioni, delle deduzioni e delle esenzioni che ogni anno riducono il carico fiscale per i cittadini e le imprese e che, anche se solo indirettamente, portano ad una diminuzione delle entrate statali. Alcune di queste, tuttavia, sono intoccabili perché consistono in sconti che garantiscono il rispetto dei principi costituzionali. Tra queste figurano ad esempio le detrazioni per il coniuge, i figli e i parenti a carico, che interessano circa 12 milioni di contribuenti.

Il riordino degli sconti fiscali, ricordiamo, era già previsto nel disegno di legge per la riforma fiscale approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 16 aprile, in cui veniva spiegato che sarebbero state tagliate le agevolazioni che appaiono in tutto o in parte ingiustificate o superate, in primis quelle più “datate”, di importo minore o che interessano pochissimi contribuenti.






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