Rivendicazione agguato Adinolfi dal gruppo anarchico Fai-Cellula Olga

11 maggio 2012 13:520 commenti

Con una lettera a firma Fai-Cellula Olga recapitata alla redazione del Corriere della Sera è stato rivendicato l’agguato compiuto ai danni di Roberto Adinolfi, amministrato delegato di Ansaldo Nucleare che, ricordiamo, lo scorso lunedì è stato colpito alla gamba da un colpo di pistola sparato da due persone a bordo di uno scooter. Daniele Manca, vicedirettore del quotidiano, ha spiegato che si tratta di una lettera di due pagine e mezzo che sembrerebbe essere una vera e propria rivendicazione. Al momento, tuttavia, sulla veridicità del documento stanno indagando le forze dell’ordine.

La lettera è giunta alla sede di Milano del quotidiano, tuttavia il timbro postale indica che la lettera è stata spedita da Genova, luogo in cui si è compiuto l’agguato.  La sigla Fai, ricordiamo, sta per Federazione anarchica informale, mentre Cellula Olgà potrebbe riferirsi a Olga Ekonomidou, membro del movimento di Cospirazione delle cellule di fuoco arrestata il 4 gennaio scorso.

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Nel testo della lettera si legge: “Abbiamo azzoppato Roberto Adinolfi, uno dei tanti stregoni dell’atomo dall’anima candida e dalla coscienza pulita“; “Con il ferimento di Adinolfi proponiamo una campagna di lotta contro Finmeccanica piovra assassina“. Nella lettera viene anche citata una frase usata da Adinolfi per sminuire l’impatto ambientale del nucleare.

Nel frattempo il dirigente di Ansaldo Energia, che ricordiamo è stato sottoposto ad un intervento per ridurre la frattura, è stato dimesso dall’ospedale. Il dirigente sarà sotto la tutela di due carabinieri, una misura disposta dal Viminale su richiesta del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.

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