Rivoluzione in Cina, abolito controllo delle nascite e i campi di lavoro

29 dicembre 2013 21:000 commentiDi:

chen-guanming-cina-riscio

Una vera e propria rivoluzione sta avvenendo in questi giorni in Cina, dopo che l’Assemblea nazionale popolare (Anp), la camera legislativa ha votato a favore delle due mozioni proposte dal Partito Comunista Cinese per modificare la politica del controllo delle nascite e i campi di lavoro.

La prima subirà una forte attenuazione, mentre i campi di lavoro, presenti in Cina come forma di rieducazione fin dal 1957, saranno aboliti. A darne notizia l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua.

La Cina va verso una grande modificazione della sua società, in quanto queste due mozioni toccano due dei pilastri della società cinese. La politica del figlio unico è stata introdotta in Cina nel 1979 come metodo per tenere sotto controllo l’aumento esponenziale della popolazione cinese, in un primo tempo vietava alle donne di avere più di un figlio, mentre ora, dopo questa storica riforma, le coppie potranno averne due nel caso uno dei membri della coppia sia figlio unico.

Per la seconda mozione si va ancora più indietro nel passato, fino al 1957, quando i campi di lavoro furono introdotti come sistema di rieducazione con una legge che dava il potere ai poliziotti di detenervi persone (senza previo processo) fino a quattro anni.

Per anni i campi di lavoro sono stati teatro di abusi e di soprusi, tanto da spingere ad  intervenire sull’argomento le più importanti associazioni che difendono i diritti umani.

Tags:

Lascia una risposta