Roberto Straccia, i famigliari chiedono la verità

10 gennaio 2012 09:380 commenti

Mario Straccia, il papà del 24enne scomparso da Pescara il 14 dicembre scorso lancia un appello trasmesso dal Tg2 in cui chiede la verità sulla scomparsa prematura del figlio spiegando che è molto improbabile che il figlio si sia tolto la vita. La famiglia dello studente marchigiano sta aspettando gli esiti dell’autopsia, ma nessuno crede alla ipotesi di suicidio tanto che risultano essere necessarie ulteriori indagini per far luce sull’accaduto.


Lorena Straccia, ai microfoni di SkyTg24 racconta di non credere alle versioni proposte dagli inquirenti e che lei e tutto il resto della famiglia faranno il necessario per conoscere la verità visto che il corpo del ragazzo è stato trovato sabato scorso sul lungomare di Bari. La sorella di Roberto spiega che nonostante la vittima abbia fatto alcuni corsi di nuoto non ha mai avuto la passione per il mare e che quindi è da escludere una sessione di jogging sul molo del fiume Pescara.

Secondo la loro opinione è più facile che il ragazzo abbia avuto un malore oppure sia caduto accidentalmente in acqua, ma in questo caso dovrebbero esserci dei testimoni che sarebbero estremamente utili alle indagini. Oggi i famigliari si recheranno a Bari per il riconoscimento ufficiale del cadavere e sul posto ci sarà anche l’ex comandante del Ris Luciano Garofano, il dott. Enrico Rizzo, l’avv. Emilia Velletri, lo psicologo Alessandro Meluzzi e il consulente informatico Giovanni Bassetti, che sono stati chiamati dalla famiglia Stracci per ricostruire in maniera più dettagliata l’intera vicenda.






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