Russia stato di emergenza per centrali nucleari

incendi in russia

Le autorità russe stanno, costantemente, controllando i  numerosi incendi che minacciano i diversi centri nucleari.

“La peggiore ondata di caldo mai affrontata dalla Russia in mille anni”. Così Alexander Frolov, direttore del servizio meteorologico russo, descrive il clima eccezionale che ha generato, a partire dalla fine di luglio,  incendi di così grandi dimensioni nel paese. 

Il bilancio ufficiale ha registrato 52 decessi, direttamente attribuibili al fuoco. Inoltre il tasso di mortalità, associato a temperature superiori a 35 ° C,  è in continuo aumento. 

Negli Urali, ora, il fuoco minaccia il centro di ritrattamento e di stoccaggio delle scorie nucleari di Mayak. 

Le autorità russe sono state costrette a decretare  lo stato di emergenza nel settore, si vuole riunire, martedì,  tutti i funzionari a capo dei servizi competenti, al fine di  coordinare la lotta contro gli incendi altamente a rischio. 

La centrale nucleare di Mayak, realizzata nel 1945, diventata famosa nel 1957, a seguito di uno dei più gravi incidenti nucleari avvenutoin Unione Sovietica.  Le  sostanze liquide radioattive, furono diffuse successivamente ad un’esplosione, che colpì 260.000 persone.  Oltre un migliaio di persone furono costrette ad evacuare la zona. 

Purtroppo questa non è l’unica centrale nucleare ad essere minacciata dagli incendi. A Snejinsk, sempre negli Urali, sette ettari di boschi sono già stati bruciati nelle vicinanze di un centro di sviluppo di armi nucleari. 

Il Ministro delle Situazioni di Emergenza,  Sergueï Choïgou, ha chiesto la massima collaborazione da parte dei suoi dipendenti, ha chiesto una prestazione di servizio di 24 su 24 ore, per placare gli incendi.  

Altre zone sono a rischio: a Sarov, centro, anch’esso famoso per le fabbriche di armi nucleari nella regione di Nijni-Novgorod,  500 km a est di Mosca. In un primo momento, le autorità avevano detto che non vi era alcun rischio nella zona, ma alla fine, la scorsa settimana, è stato deciso di rimuovere tutto il materiale radioattivo. “Attualmente il monitoraggio è continuo su quattro zone in cui sussiste il reale rischio di incendio”, ha dichiarato Sergueï Novikov,  portavoce dell’Agenzia per l’energia atomica Rosatom. 

E nelle zone irradiate dal disastro di Chernobyl? Nella regione Bryansk la zona più colpita da Chernobyl, adesso per fortuna piove. Ci sono anche altre irradiate, che sono state colpite dagli incendi, ma questi distretti sembrano essere stati risparmiati per il momento. 

Secondo le previsioni meteo, l’ondata di caldo dovrebbe continuare nei prossimi giorni e il vento rischia di accendere nuovi focolai di incendi. A Mosca, circondata dalle fiamme, il fumo è un rischio per tutta la popolazione considerata maggiormente sensibile.

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