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Sarah Scazzi. “Sabrina è innocente le chiedo scusa”

Due lettere sono state inviate la vigilia di Natale da Michele Misseri, alle due figlie Sabrina e Valentina, nelle quali di fatto verrebbe scagionata la secondogenita Sabrina: “Mi dispiace ti averti incolpato ingiustamente ma sono stato ricattato”. Ora le missive sono al vaglio degli inquirenti.

Michele Misseri non fa altri nomi e se queste indiscrezioni dovessero essere confermate proverebbero l’innocenza di Sabrina. Una nuova ritrattazione, l’ennesimo colpo di scena nell’inchiesta sull’omicidio della piccola Sarah Scazzi.

Durante un nuovo interrogatorio in carcere,  nell’ambito delle indagini difensive, svoltosi ieri pomeriggio nel carcere della citta’ jonica, i legali della giovane Sabrina Misseri, hanno chiesto spiegazioni a Michele sul contenuto delle lettere (soprattutto su quella indirizzata alla figlia Sabrina), ma lui si è avvalso della facoltà di non rispondere, limitandosi a confermare che sono state scritte da lui.

Le lettere, secondo il collegio difensivo di Sabrina, aprirebbero nuovi scenari nell’inchiesta.

Al centro dell’attenzione degli investigatori, ora ci sarebbe Cosima, la moglie di Michele Misseri.

Secondo quanto affermato da Carmine Misseri, il fratello di Michele, che giorni fa si era presentato i procura per rendere alcune dichiarazioni, Cosima Serrano, sarebbe in possesso di due telefoni cellulari, uno appartenuto a Sarah e l’altro a Sabrina.

Carmine Misseri avrebbe raccontato che Cosima si era recata a casa sua per mostrargli un telefono cellulare e chiedergli di aiutarla a riaccenderlo, inoltre gli avrebbe riferito di avere in macchina, incastrato dietro il cruscotto, un altro cellulare, della povera Sarah, chiedendo quindi a Carmine di aiutarla a recuperarlo.

Ma Carmine, avrebbe dichiarato agli inquirenti di essersi rifiutato di fare quanto chiesto da Cosima e di aver deciso di raccontare il tutto in procura.

I sospetti, ora, presentano uno scenario diverso da quello che, allo stato, costituisce il frutto delle indicazioni confermate da Michele Misseri nel corso dell’incidente probatorio.

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