Schettino punta sugli errori di Costa Crociere

18 ottobre 2012 13:430 commenti

L’ex comandante della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata nei pressi dell’isola del Giglio lo scorso gennaio, avrebbe deciso di basare la sua difesa sugli errori commessi da Costa Crociere. Nel corso dell’udienza a Grosseto, infatti, i difensori di Schettino, gli avvocati Bruno Leporatti, Domenico Pepe e Francesco Pepe, avrebbero sottolineato alcune carenze della compagnia di navigazione attraverso una controffensiva consistente in circa 200 domande e vari punti.

L’obiettivo sarebbe quello di riuscire a smontare la relazione di 270 pagine stilata dai periti e che individua nel comandante della Costa Concordia l’unico responsabile del naufragio. In particolare, i legali di Schettino punterebbero non solo a far cadere le ricostruzioni tecniche in merito all’incidente ma anche a ricostruire l’immagine del Comandante, accusato di aver abbandonato la nave senza aspettare che l’evacuazione fosse terminata.

L’impresa, tuttavia, sarà tutt’altro che semplice, dal momento che gli elementi contro il comandante si intensificano sempre di più. Il collegio dei periti del gip, infatti, pare abbia giudicano ininfluente l’errore di virata del timoniere indonesiano ad un ordine di Schettino nell’avvicinamento al Giglio per “l’inchino”, poiché anche se questi avesse eseguito bene l’ordine la nave avrebbe urtato lo stesso lo scoglio.

Nel frattempo, secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni di stampa, nel registro degli indagati sarebbe stato scritto il nome di dell’undicesima persona considerata potenzialmente responsabile nell’ambito dell’incidente.

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