Sciopero dei taxi sospeso

25 gennaio 2012 09:520 commenti

Torna lentamente alla normalità la situazione a Roma, Milano, Bologna e nelle altre grandi città italiane ove stanno regolarmente riprendendo i servizi delle auto bianche, dopo lo sciopero nazionale dei tassisti indetto per protestare contro il decreto “Cresci Italia” e le liberalizzazioni con esso introdotte dal governo Monti nel settore, e riguardanti soprattutto un aumento delle licenze e una maggiore flessibilità degli orari.

Alle 14 ore di stop, andate avanti in tutta Italia dalle ore 8 alle 22 dello scorso 23 gennaio, che hanno causato grossi disagi soprattutto per i tanti turisti all’oscuro dello sciopero, faranno probabilmente seguito altre forme di protesta. A Roma, dopo il presidio organizzato al Circo Massimo e l’altissima adesione che ha paralizzato la capitale in punti nevralgici quali l’aeroporto di Fiumicino e la stazione Termini, alcuni sindacati del settore hanno deciso di proseguire la contestazione chiedendo al sindaco Gianni Alemanno di sciogliere i turni per 15 giorni.


Con lo scioglimento dei turni, con cui non sarà rispettata rispettare la normale suddivisione dei taxi nelle diverse fasce orarie, i tassisti, così come annunciato da Nicola Di Giacobbe leader di Unica Cgil, intendono dimostrare che il numero di auto bianche attualmente presenti nella capitale è più che sufficiente ad offrire i servizi richiesti.

Sulla proposta, tuttavia, ci sono scontri e polemiche poiché molti sindacati (Ciisa-Taxi, Uritaxi, Fast, Confartigianato Lazio, Ata casartigiani, Claai, Uil trasporti, Uti, Cna e Uri) hanno reso noto, in un comunicato congiunto, che sulla decisione di sciogliere i turni non c’è alcuna unanimità né in tal senso sono state date indicazioni dal Parlamentino taxi nazionale. Parere negativo alla proposta arriva anche dal Campidoglio secondo cui non è possibile autorizzare uno stravolgimento del servizio pubblico per consentire una protesta che può andare avanti solo con uno sciopero da svolgersi secondo le modalità previste dalla legge.






Tags:

Lascia una risposta