Scomparsi i video delle minacce al pg Scarpinato

7 ottobre 2014 11:370 commenti

Il tribunale di Palermo è in apprensione per la sicurezza del procuratore generale della Corte d’Appello Roberto Scarpinato perché sono state cancellate le registrazioni delle telecamere che avevano ripreso degli atti intimidatori a suo carico.

Le telecamere del tribunale di Palermo, quelle poste al primo piano, hanno sicuramente ripreso l’incursione nell’edificio di più persone che avrebbero poi depositato un messaggio intimidatorio davanti alla stanza del procuratore generale. Le immagini sono scomparse, o meglio sono state cancellate. Adesso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato a Palermo, sta studiando i motivi dell’assenza delle registrazioni e indaga sui responsabili.

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Scarpinato, intanto, è stato sottoposto ad un regime di vigilanza straordinaria anche perché aveva già ricevuta una lunga lettera intimidatoria in passato. La lettera gli era stata depositata sulla scrivania ed era stata scritta, dicono le fonti vicine al magistrato, da qualcuno che conosceva bene le sue abitudini, dai luoghi di frequentazione alle indagini che stava svolgendo.

> Quale processo segue Scarpinato

Oggi Scarpinato si sta occupando del protocollo Farfalla, un’inchiesta che mette le mani nell’operato dei servizi segreti e nei rapporti che questi, negli anni, hanno intavolato con detenuti in regime di 42 bis. In particolare si parla di un accordo tra il Sisde di Mario Mori e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

L’audizione sul protocollo Farfalla è stata secretata ma si è svolta nella sede periferica della Camera dei deputati nel Palazzo San Mancuto. Si teme adesso che ci sia un nuovo blackout e che quello già registrato sia dovuto a qualche infiltrato nel sistema di sicurezza del tribunale. Per il momento è stato vietato il parcheggio nel centro storico di Palermo dove Scarpinato abita.

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