Scontri in piazza fra studenti e polizia

5 ottobre 2012 14:140 commenti

La protesta degli studenti contro l’austerità e in difesa della scuola torna in piazza in una ventina di città italiane, ma da stamattina la situazione non è facile. In diverse piazze la situazione è degenerata da subito in tafferugli con le forze dell’ordine che hanno caricato gli studenti.

Tensione soprattutto a Roma decine di manifestanti hanno tentato di forzare un blocco degli agenti davanti a Porta Portese, ma la breve carica della polizia ha disperso gli studenti. Il corteo composto da 5mila studenti, era partito a Roma da Porta San Paolo diretto verso il Ministero dell’Istruzione a Viale Trastevere sfilando in via Marmorata, chiusa al traffico.

A Torino cinque studenti del corteo, “Contro la crisi e l’austerità. Riprendiamoci la scuola e le città!” composto da 500 ragazzi, secondo quanto riportato dalla Questura, sono rimasti contusi nel corso dell’azione di dispersione del corteo in via XX Settembre. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi, per poterli identificare e al momento il corteo sembra essersi ricomposto in via Garibaldi, e si è diretto pacificamente verso piazza Castello  e piazza Vittorio.


Anche a Milano la manifestazione, contro il caro-libri, le banche, la “privatizzazione della scuola pubblica” e “la mercantilizzazione del sapere” è partita stamane intorno alle 10 e anche nel capoluogo lombardo non sono mancati attimi di tensione con una carica di alleggerimento da parte della polizia che ha provocato alcuni contusi davanti alla Regione Lombardia. Il corteo è partito poco prima delle 10 da Largo Cairoli e si è diretto verso il centro della città con lo slogan “No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno”: davanti alla Sede Siae sono stati lanciati alcuni fumogeni contro il caro libri e dopo una carica di alleggerimento da parte della polizia si è conclusa in viale Settembrini mandando il tilt il traffico della città. 

A Palermo il corteo degli studenti ha attraversato il centro delle città bruciando le tessere elettorali e a Napoli si è assistito a un lancio di uova contro la sede della Provincia, così come a Livorno dove sono state lanciati uova e fumogeni contro le banche.






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