Scontro tra poteri sul caso del DL salva Ilva

4 dicembre 2012 18:590 commentiDi:

Il decreto del governo per salvare l’Ilva rischia di creare uno scontro tra poteri. Da una parte, quindi, il governo con il suo decreto, e dall’altra la Procura di Taranto e la Magistratura.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto legge e ora lo stesso sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Il giorno dopo la pubblicazione il decreto entrerà ufficialmente in vigore.

L’Ilva chiude e gli operai si mobilitano

Nel decreto ci sono le norme che regolano il risanamento, dell’Ilva e di tutte le aziende inquinanti. Il ministro dell’Ambiente Clini ha affermato che il decreto “estende a tutte le imprese di interesse strategico nazionale con più di 200 addetti gli impegni di disinquinamento compresi il ricorso a sanzioni, fino al dieci per cento del fatturato, e l’adozione di provvedimenti di amministrazione straordinaria in caso di inadempienza.


L’Ilva tra politica latitante e operai che pagano il conto più salato

Per il ministro, il decreto rappresenta una risposta responsabile alla situazione dell’Ilva e, nello stesso tempo, un esempio da replicare in situazioni simili in cui ci sia un rischio ambientale con conseguente pericolo per la salute pubblica.

Il decreto, una volta entrato in vigore, dovrà essere osservato da tutti. Il garante che sarà nominato si occuperà di controllare che norme vengano osservate, ma qui si crea il conflitto rispetto alle decisioni della Procura di Taranto. Quali regole bisognerà seguire? Sulla questione ancora si discute.

 






Tags:

Lascia una risposta