Sei giovani su dieci emigrano all’estero

27 gennaio 2012 07:410 commenti

Dal Rapporto Italia 2012 fatto da Eurispes emerge un’Italia completamente sfiduciata e depressa, perché il lavoro sta diventando sempre di più un privilegio destinato a pochi, nonostante ci siano in circolazione molte persone preparate. Dai dati emerge chiaramente che la situazione economica è molto peggiorata per il 67% degli intervistati, ma è ancora più pesante la condizione giovanile, infatti il 60% con un età compresa tra i 25 e i 34 anni pensa di andare all’estero per trovare lavoro e una propria indipendenza.

Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes, è certo che la responsabilità deve essere attribuita alla classe dirigente, che costituisce un blocco solidale e separato dal resto del Paese e non ha la minima intenzione di rinunciare ai propri privilegi. Viste le premesse non stupisce che circa il 30,1% dei giovani italiani si trova in una condizione economica precaria o è disoccupato, anche se ci sono Paesi che in questo momento stanno attraversando un periodo peggiore come la Spagna, che ha raggiunto il picco del 49,6%, contro una media Ue del 22,3%.

Barroso, presidente della commissione Ue, sostiene che per convincere i giovani a rimanere è necessario concentrarsi sulla disoccupazione, mercato unico e imprese. Dallo studio emerge anche che circa il 45% degli intervistati pensa sia inutile fare sacrifici per risollevare l’economia e che la situazione più disastrosa è al sud, dove il 75% si definisce sfiduciato e impotente davanti ad una classe politica intenta a salvaguardare i propri interessi.

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