Sempre di meno i posti di lavoro a tempo indeterminato

31 dicembre 2013 12:360 commentiDi:

Business  e lavoro - 01

Mancano poche ore ormai alla fine del 2013, un anno che per molti è stato sicuramente da dimenticare. Soprattutto per chi cerca lavoro, dato che nel corso di questi dodici mesi la disoccupazione ha raggiunto il massimo storico.

Maggiormente colpiti i giovani, in particolare gli under 30, che vedono diminuire costantemente le possibilità di trovare un’occupazione stabile per il resto della loro vita lavorativa.


Secondo i dati riportati dal Rapporto sulla coesione sociale, infatti, nel 2013 si è assistito ad una ulteriore contrazione del numero medio di lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato: -1,3% rispetto al 2012, che diventa però -9,4 se il dato viene rapportato ai lavoratori con meno di trent’anni di età.

Male anche i dati che riguardano la retribuzione: lo stipendio netto mensile di un lavoratore italiano nel 2013 è stata di 1.300 euro, in calo di 4 euro rispetto al 2012, mentre per gli stranieri il calo è stato di 18 euro al mese, il che porta la loro retribuzione media mensile a 950 euro.

Stesso discorso per i pensionati: circa la metà, il 46,3%, percepisce una pensione inferiore ai 1.000 euro lordi al mese; il 38,6% tra 1.000 e 2.000 euro. In totale, dunque, l’84,9% ha redditi pensionistici inferiori ai 2.000 euro lordi. 






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