Senegalesi uccisi da razzista a Firenze

13 dicembre 2011 20:170 commentiDi:

È stata una vera “caccia ai Neri” quella si che si è svolta nella tarda mattinata di oggi a Firenze. Era circa mezzogiorno quando un uomo di cinquant’anni, Gianluca Casseri, ha aperto il fuoco su un gruppo di venditori ambulanti senegalesi, al mercato di piazza Dalmazia, alla periferia nord del capoluogo toscano.

Armato di un pistola 357 Magnum, Casseri ha ucciso due ambulanti senegalesi e ferito gravemente un terzo. “È arrivato tranquillamente e, senza dire una parola, ha sparato freddamente tre colpi”, hanno indicato alcuni testimoni. Poi ha recuperato i bossoli dei suoi proiettili.

Un edicolante ha tentato di fermarlo ma l’uomo gli ha intimato: “Se ti muovi, uccido anche te”, poi è risalito sulla sua auto.

Ma pochi minuti dopo, eccolo riapparire al mercato di San Lorenzo, in pieno centro a Firenze. E la storia si ripete, apre nuovamente il fuoco contro altri immigrati senegalesi, facendo altri due feriti. Nella caccia al killer, la polizia accorsa sul luogo, ha dovuto difendersi sparando colpi di pistola, ma il Casseri è riuscito a rifugiarsi in un parcheggio sotterraneo. Dopo uno scambio di spari coi poliziotti, l’assassino ha puntato la sua arma contro se stesso e si è suicidato.


Gianluca Casseri era già conosciuto dalle forze dell’ordine, quale militante dell’organizzazione di estrema destra Casa Pound sezione di Pistoia. Rivendicando la propria fedeltà al fascismo, il movimento Casa Pound si ispirò al poeta americano Ezra Pound. Questa associazione nata nel 1982 a Roma occupa dal giorno della sua formazione, un palazzo del quartiere dell’Esquilino, nel quale vive una comunità composta da 23 famiglie.

La morte del killer dei senegalesi, o il Breivik italiano come è stato soprannominato il Casseri, ha dato il via ad  accese discussioni sul forum neo-nazista stormfront.org, la community dei nazionalisti bianchi, dove si leggono numerosi commenti di solidarietà a favore di Casseri. “Gianluca Casseri. Si è sparato, è gravissimo. E’ dei nostri”, si legge in un messaggio.

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Ultimo aggiornamento 13 dicembre 2011 ore 21,18






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