Sequestrato falso olio extravergine in Toscana e Lazio

11 giugno 2012 09:460 commenti

Gli ignari consumatori pensavano di aver acquistato un bottiglia di pregiato olio extravergine di oliva, ma in realtà si trattava di tutt’altro. A seguito di una serie di perquisizioni compiute dai Nas in sei attività con sede in Toscana e Lazio, infatti, sono state iscritte nel registro degli indagati diciassette persone con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio consistente nell’adulterazione e contraffazione di olio extravergine di oliva.

CIBI PER PREVENIRE I TUMORI

Le perquisizioni sono avvenute a seguito di un’indagine cominciata nel 2011 e che ha portato alla luce un complesso sistema di adulterazione e distribuzione di falso olio extravergine di oliva. Più nel dettaglio, l’organizzazione reperiva, anche in ambito internazionale, clorofilla e betacarotene, ossia le materie prime che servivano per  la sofisticazione degli olii e che venivano poi cedute ad oleifici compiacenti. Questi provvedevano poi all’adulterazione e alla distribuzione del prodotto a ristoranti oppure direttamente a famiglie mediante il commercio “porta a porta” ad opera di grossisti e commercianti.

ASPARTAME POTENZIALMENTE CANCEROGENO

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati circa 2.500 litri di olio di oliva privo dei requisiti di rintracciabilità, sono stati posti i sigilli a due aziende olearie ed un garage in cui veniva svolta abusivamente l’attività di imbottigliamento e deposito dell’olio, sono stati sequestrati 5.000 litri di olio contraffatto contenuti in silos, circa 73 chilogrammi di clorofilla e 4 barattoli di betacarotene. Tale operazione, oltre a far emergere un’attività illecita, ha anche impedito che venissero immessi nel circuito commerciale circa 500.000 litri di olio extravergine di oliva contraffatto, che sarebbe quindi stato comprato da ignari ristoratori e consumatori, convinti di acquistare un prodotto pregiato e alla base della dieta mediterranea.

Tags:

Lascia una risposta