Sette anni di carcere per ex capo Cia Italia

1 febbraio 2013 21:330 commenti

Sulla sua fedina penale pesa come un macigno il sequestro dell’ex imam della moschea milanese, Abu Omar. Nessun alibi tiene e le sentenze contro l’ex Capo della Cia italiana aumentano.

Sono passati poco meno di dieci anni dal rapimento, avvenuto il 17 febbraio del 2003. Oggi, sedici giorni prima del decennale, arriva clamorosamente il verdetto:

Jeff Castelli viene condannato in appello a 7 anni di carcere, dopo essere stato prosciolto in primo grado per non doversi procedere, in virtù dell’immunità diplomatica.


Continuano a fioccare le sentenze, dopo che durante lo scorso settembre la Cassazione aveva in primis condannato 23 agenti della Cia statunitense, e secondariamente annullato il proscioglimento dei capi d’accusa per gli ex capi del Sismi, Nicolo’ Pollari e Marco Mancini nonché per altri tre ex responsabili del servizio segreto miltare.

Nessuna immunità

La Cassazione non ha accolto il rinvio per immunità concesso inizialmente ai cinque imputati, reputandola in parte illegittima in quanto troppo poco giustificabile.

Il segnale che qualcosa sta cambiando è presente nell’aria. Una decisione come quella presa dalla Corte Suprema in merito al ‘comportamento’ dei cinque imputati non passa di certo inosservata, in particolar modo visti i tempi che corrono. Chi sarà, ora, il prossimo a farne le spese? Da lunedì riprenderanno i colloqui sul tema.






Tags:

Lascia una risposta