“Sfigato chi si laurea a 28 anni” insorgono gli studenti

24 gennaio 2012 13:270 commenti

Durante un incontro sull’apprendistato fatto a Roma con il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali Michel Martone e il presidente della Regione Lazio Renata Polverini si è parlato del rapporto che intercorre tra gli studenti universitari, il mondo del lavoro e la crescente disoccupazione giovanile.

Nel corso della conferenza, Martone ha detto a chiare lettere che tutti coloro che si laureano dopo i 28 anni sono “sfigati” facendo esplodere tutti gli studenti, soprattutto quando il viceministro ha affermato che le persone che scelgono un istituto tecnico a 16 anni sono da considerarsi migliori. A difesa del mondo studentesco è intervenuto su questo importante argomento anche Claudio Riccio, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza, il quale ha definito sfigati solo coloro che pur avendone diritto non possono percepire una borsa di studio, i lavoratori precari o in nero che spesso accettano qualsiasi tipo di impiego per potersi pagare gli studi e più in generale tutti quelli che vengono abbandonati dallo Stato e dalle istituzioni durante il loro percorso formativo.

Riccio sostiene che sono migliaia gli studenti fuori sede che per venire incontro alle esigenze della famiglia decidono volutamente di rallentare gli studi per trovare qualche lavoretto che gli permetta di pagare le tasse universitarie sempre più esose. I giovani hanno bisogno di strumenti efficaci per poter completare in modo dignitoso il loro percorso di studi ed è vergognoso che sia proprio un membro del nuovo Governo Monti ad offendere la rispettabilità degli studenti e di tutte quelle persone che fanno ogni giorno il proprio dovere.

Tags:

Lascia una risposta