Siria ancora sangue sugli insorti

31 luglio 2011 14:320 commenti

Oggi, un attacco dell’esercito siriano contro i manifestanti ad Hama, nel centro del paese, ha provocato almeno 95 morti e decine di feriti.

Hama è la sede del maggior numero di insorti che contestano il regime.

Novantacinque persone sono state uccise e centinaia sarebbero, invece, i feriti, secondo i militanti, durante una vasta offensiva dell’esercito ad Hama, città della ribellione, al centro della Siria, che il regime tenta di sottomettere, ormai, da parecchie settimane.

“L’esercito e le forze di sicurezza hanno attaccato gli insorti, carri armati hanno fatto irruzione in città, lanciando granate e aprendo il fuoco sulla popolazione civile, causando 95 morti”, ha dichiarato Ammar Qourabi, il presidente dell’organizzazione nazionale dei diritti dell’Uomo, affermando di disporre già di un elenco di 62 nomativi. E’ un vero e proprio massacro quello compiuto oggi ad Hama, in Siria, dall’esercito fedele al regime di Bashar al Asad.

Oltre alle vittime di Hama, 19 persone sono state uccise anche a Deir Ezzor, sei a Harak ed una a Boukamal.


L’osservatorio siriano dei diritti dell’uomo ha indicato, inoltre, che ci sarebbero altre due vittime a Sura, ciò porterebbe il bilancio a 123 morti.

Dall’inizio degli scontri, il 15 marzo scorso, contro il regime di Bashar al Asad, la repressione è costata la vita a circa 2000 uomini, di cui 1.600 civili, secondo l’ ONG.

Secondo un testimone che preferisce restare anonimo, “cinque carri armati sono entrati nella via adiacente il palazzo del governatore, aprendo il fuoco a intermittenza”. Un altro testimone ha dichiarato che quattro veicoli blindati di tipo BTR  sono stati spiegati nella città.

Il potere sta tentando con ogni mezzo di reprimere gli insorti al regime, in particolare nella città di Hama sita a 210 km a nord di Damasco, dove i ribelli sono ora 500.000.

A seguito di queste manifestazioni, il 2 luglio scorso, il governatore di Hama, Ahmad Khaled Abdel Aziz era stato destituito dal presidente Bashar al Asad.

Hama è un simbolo della lotta contro il regime in Siria, dopo la terribile repressione di una rivolta nel 1982 dei Fratelli musulmani contro il presidente Hafez al Assad, padre di Bashar, dove avevano trovato la morte circa  20.000 persone.

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Ultimo aggiornamento 31 luglio 2011 ore 16,30






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