Sito Abruzzo hackerizzato: tutto in ordine dopo l’attacco dei nipotini dell’Isis

Il sito della Regione Abruzzo è in regolare funzione dopo che i tecnici informatici dell’ente Regione sono intervenuti per rimuovere le scritte pro-Isis che sono comparse, ieri pomeriggio, sulla home page del sito. La reazione dei tecnici informatici è stata molto rapida e precisa anche perchè a segnalare il tentativo di intrusione da parte di alcuni hacker sono stati gli stessi Carabinieri che, a loro volta, avevano ricevuto una dritta in merito a un tentativo di intrusione ai fini propagandistici.

La matrice dell’azione di pirateria informatica è decisamente chiara. Ad agire è stato un sedicente Moroccan Islamic Union, una delle tante sigle dietro cui operano anonimi pirati informatici che strizzano l’occhio in segno di simpatia verso l’Isis o quantomeno verso le posizioni del jihadismo più intransigente.

Il messaggio che è comparso sul portale della Regione Abruzzo non lasciava spazio a dubbi di sorta. I nipotini dell’Isis, infatti, rivolgendosi direttamente al nostro paese ma mostrando scarsa attinenza non solo con la lingua italiana ma anche con quella inglese hanno vergato le seguenti parole: “L’Iraq sarà il cimitero dell’Italia. Salutiamo la morte che vi attende per mano dei mujahedin dell’Iraq. Il riferimento all’Iraq potrebbe essere legato al presenza del nostro paese affianco alla coalizione che sta effettuando raid con l’Isis in quella zona anche se, a volere dare le misure precise di quello che è avvenuto, l’Italia ha una parte davvero infinitesimale in quello scenario.

Un fascicolo di indagine comunque è stato aperto anche perchè il fenomeno della propaganda jihadista sul web, ogni giorno che passa, sta assumendo connotati sempre maggiori. Sono infatti tantissimi i siti di ogni tipo che vengono violati ogni giorni da sigle che si dichiarato vicine al Califfato islamico che settimana scorsa ha insanguinato Parigi e che ogni giorno insanguina la Siria e il nord dell’Iraq.

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