Spesa alimentare ai livelli degli anni Sessanta

17 novembre 2013 09:030 commentiDi:

SpesaLa crisi ha cambiato le abitudini di consumo degli italiani, questo è un fatto che ormai è noto a tutti, e ancora non si vede la luce alla fine di questo tunnel. Gli stipendi sono sempre più bassi, il lavoro non si trova e, per riuscire ad arrivare comunque ala fine del mese è necessario fare dei tagli.

Spese alimentari in primis: gli italiani, anche nel 2013, hanno ridotto la spesa per i consumi alimentari di ulteriori due miliardi di euro. In pratica, le nuove strategie di consumo hanno permesso ai consumatori di ammortizzare l’aumento dell’inflazione, dell’Iva e dei prezzi in generale.


Non solo si compra con più attenzione scegliendo i prodotti in offerta e quelli stagionali, ma, per un italiano su tre, è stato necesario anche ridurre le quantità di cibo comprato.

I prodotti che hanno subito il maggiore calo sono le merendine confezionate e le bibite gassate, a favore di prodotti più naturali come i dolci fatti in casa: la crisi ha fatti riscoprire agli italiani anche la vecchia tradizione culinaria del nostro paese, portando, di conseguenza, all’aumento della spesa per l’acquisto di prodotti come uova, zucchero e farina.

Secondo gli esperti già dal prossimo anno la situazione dovrebbe iniziare a stabilizzarsi, con il tasso di inflazione che rimarrà stabile sul punto e mezzo percentuale e una generale stabilità dei prezzi.






Tags:

Lascia una risposta