Spunta una Lobby Gay in Vaticano

22 febbraio 2013 11:180 commenti

A sei giorni dalle sue dimissioni pre-annunciate spuntano nuove teorie sull’abdicazione di Papa Benedetto XVI. Molte di queste sono contenute all’interno di un Dossier Segreto sul Papa, redatto a sei mani da tre cardinali ribattezzati “007” e consegnato direttamente nelle mani del Pontefice.

Un Dossier che parla di due comandamenti violati (“Non rubare” e “Non commettere atti impuri”) e svela i nomi di chi lo ha fatto.

C’è inoltre una parte molto significativa di questo documento, che consta di due tomi di 300 pagine.

Si parla di una lobby gay presente in Vaticano, così forte da condizionare carriere e decisioni.

Siamo dinanzi a centinaia di verbali riletti e sottoscritti dagli intervistati. Ognuno contempla le stesse domande e, oltre a ciò, delle interviste libere. Si tratta dunque di controlli incrociati, verifiche.


Dal quadro descritto è emersa una potentissima rete di lobby, accomunata dallo stesso orientamento sessuale, che i tre cardinali hanno suddiviso in base a provenienza di congregazione religiosa ed origine geografica.

Nella lobby ci sarebbero dunque i salesiani, i gesuiti, i liguri e i lombardi.

Tutto torna ad un passaggio alquanto scabroso, registrato in una notte di ottobre. Una rete trasversale collegata dall’orientamento sessuale fa si che per la prima volta la parola omosessualità venga pronunciata, letta a voce alta da un testo scritto, nell’appartamento di Sua Santità. Per la prima volta è stata scandita, sebbene in latino, la parola ricatto: “influentiam, Sua Santità. Impropriam influentiam”.

In attesa delle opportune verifiche, una cosa è certa: la ‘Relationem‘ ora è lì e nessuno degli ecclesiastici potrà far finta che il contenuto di quelle carte non esista. Benedetto XVI la consegnerà nelle mani del prossimo Papa, che dovrà essere abbastanza forte, e giovane, e santo per affrontare l’immane lavoro che lo attende”.






Tags:

Lascia una risposta