Stati Uniti inviano navi da guerra in Libia

13 settembre 2012 08:430 commenti

Secondo quanto riportato da alcuni giornali, che citano una fonte del pentagono, due navi da guerra statunitensi si starebbero muovendo in direzione delle coste libiche. Le due navi sarebbero la Uss Laboon e la Uss McFaul, entrambi armate con missili Tomahawk, e almeno per ora non avrebbero una missione specifica, tuttavia dovranno essere pronte ad eventuali ordini che arriveranno dal presidente USA.

L’obiettivo è quello di rafforzare la sicurezza nelle sedi diplomatiche di Tripoli e Bengasi dopo che ieri si è appresa la notizia della morte dell’ambasciatore americano in Libia, Chris Stevens, e di altri tre americani, tra cui due marine, tutti rimasti uccisi nell’attacco contro il consolato americano a Bengasi. L’attacco è legato alla protesta contro un film prodotto negli Stati Uniti e considerato offensivo per l’Islam.


Per prevenire ulteriori attacchi, gli Stati Uniti hanno deciso di evacuare tutto il personale diplomatico e non presente in Libia, pertanto all’ambasciata di Tripoli resterà solo un’unità di emergenza. Nel frattempo gli Stati Uniti hanno diffuso un allarme sicurezza rivolto ai loro concittadini presenti in Libia, mettendoli in guardia contro le continue manifestazioni nelle vicinanze della legazione al Cairo. Il livello di allerta è stato innalzato anche nelle rappresentanze in Algeria e Tunisia, inoltre Obama ha fatto sapere di aver dato ordine di aumentare la protezione delle missioni diplomatiche in tutto il mondo.

Il rappresentante libico all’Onu, Ibrahim Dabbashi, ha comunicato l’arresto della maggior parte degli autori dell’attentato e ha spiegato che al momento le forze di sicurezza sono sulle tracce degli altri. Secondo alcune indiscrezioni, oltre alle due navi da guerra, la Casa Bianca e il Pentagono starebbero valutando in queste ore la possibilità di inviare alcuni droni con il compito di  sorvolare Bengasi e altre località nell’est della Libia per individuare e di colpire chi ha effettuato l’attacco alla sede diplomatica di Bengasi.






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