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Strage di cristiani in Egitto

Questa notte, durante la celebrazione della messa per dare inizio al nuovo anno, un’auto è esplosa davanti ad una chiesa di Alessandria d’Egitto, uccidendo 21 persone e ferendone 8.

Fonti di sicurezza egiziana hanno confermato la notizia e il numero dei morti provocati dalla strage, avvenuta per mano di terroristi, che hanno piazzato un veicolo colmo di esplosivo davanti alla chiesa di San Pietro  Sidi Bishr.

Subito dopo l’attentato, sul luogo sono iniziati scontri tra cristiani e musulmani.

Haytham Yehia, un testimone oculare presente nella zona dell’attentato, ha dichiarato che un gruppo di Copti (egiziani rimasti cristiani dopo la conquista araba nel 641), stava cantando un inno “Noi proteggeremo la croce” , mentre un altro gruppo di musulmani gridava “Allah è grande”. Poi ha aggiunto che il suono della deflagrazione è stato talmente forte, che ha scosso l’edificio vicino, dove lui risiede.

Le violenze settarie scoppiate ad Alessandria d’Egitto nel mese di aprile 2006, seguirono la morte di Nushi Girgis, ucciso, accoltellato, nello stesso periodo presso la chiesa di San Marco.

Gli attentati sono iniziati dopo che un certo numero di membri associati ad al-Qaeda, hanno minacciato di intensificare i loro attacchi contro i cristiani, durante il periodo natalizio.

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