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Strage in autostrada: quattro morti, tre carbonizzati. Papà con la figlia di 17 anni tra le vittime

Tragedia in autostrada. Due incidenti lungo lo stesso tratto, la A31: quattro morti, di cui tre carbonizzati, e cinque feriti, alcuni lievi altri più gravi, portati all’ospedale di Vicenza. È il bilancio dei due schianti, dopo le 12 di martedì 22 maggio lungo la Valdastico sud, in direzione Piovene Rocchette. Il primo tamponamento, tra due auto, poco dopo il casello di Albettone-Barbarano, con uno degli occupanti che è stato sbalzato fuori dal suo veicolo edè morto nel reparto di rianimazione del San Bortolo di Vicenza, dove era stato portato d’urgenza con l’elisoccorso di Padova. La vittima è un cittadino straniero.

Il secondo tamponamento

Il secondo incidente, dovuto probabilmente ai rallentamenti e alle code provocati dal primo schianto, tra Albettone e Longare: a provocarlo un tir che è piombato contro le auto in fila che lo precedevano, spingendole contro il guardrail. Tre le auto che in seguito al violento schianto si sono incendiate.

Tre i morti carbonizzati, tutti vicentini, tra loro anche un padre con la figlia di 17 anni. Se il conducente di una vettura è riuscito ad uscire dall’abitacolo in tempo per salvarsi, non l’hanno scampata un secondo autista e le due persone che si trovavano nell’altra auto coinvolta. La colonna di fumo nero che si è alzata era visibile a chilometri di distanza. Sul posto i paramedici del Suem, con l’elisoccorso fatto alzare in volo, i vigili del fuoco e la polizia stradale. Traffico bloccato, l’autostrada chiusa.

 

L’Istat rende disponibili i dati provvisori sugli incidenti stradali completi anche delle informazioni su categoria della strada e caratteristiche degli utenti coinvolti. Fino all’anno scorso tali dettagli venivano diffusi a novembre in occasione della pubblicazione dei dati definitivi.
 Sulla base dei dati provvisori, nel 2015 si sono verificati in Italia 173.892 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.419 vittime (morti entro il 30° giorno) e 246.050 feriti.
 Per la prima volta dal 2001 cresce il numero di vittime (+38, pari a +1,1%). Gli incidenti registrano invece una flessione dell’1,8% e i feriti del 2,0% .
 Il 2015 è segnato da un aumento delle vittime di incidenti stradali anche nella Ue28 (1,3% in più del 2014): complessivamente, sono state 26.302 contro 25.970 del 2014. Nel confronto fra il 2015 e il 2010 (anno di benchmark della strategia europea per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 16,8% a livello europeo e del 16,9% in Italia. Ogni milione di abitanti, nel 2015 si contano 52 morti per incidente stradale nella Ue28 e 56,3 nel nostro Paese, che si colloca al 14° posto della graduatoria europea, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia.
 Anche i feriti gravi risultano in aumento nel 2015: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, sono stati quasi 16 mila contro i 15 mila del 2014 (+6%). Il rapporto tra feriti gravi e decessi è salito a 4,7 nel 2015 (4,4 l’anno precedente).
 Sull’aumento del numero di vittime in Italia pesa l’incremento registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (305 e 1.619 morti; +6,3% e +1,9% sull’anno precedente). Una lieve flessione si registra, di contro, sulle strade urbane (1.495 morti; -0,7%), dopo la crescita del 5,4% tra il 2013 e il 2014. Fanno eccezione i grandi Comuni, per i quali, nel complesso, il numero di morti nell’abitato aumenta dell’8,6%.  L’aumento dei morti in incidenti stradali registrato nel 2015 ha riguardato in particolar modo i motociclisti (769, +9,2%) e i pedoni (601, +4,0%). Risultano in calo gli automobilisti deceduti (1.466, -1,7% ) così come i ciclomotoristi (106, -5,4%) e i ciclisti (249, -8,8%).
 Tra i comportamenti errati più frequenti, sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto delle regole di sicurezza e precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 44,0% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida.  Il 2015 si presenta come un anno di ripresa della mobilità, le prime iscrizioni di autovetture aumentano del 15,0% rispetto all’anno precedente. Anche le percorrenze autostradali crescono del 3,6% rispetto al 2014, con oltre 79 miliardi di km percorsi.
Con largo anticipo rispetto alla tradizionale tempistica di pubblicazione, l’Istat diffonde i dati provvisori sugli incidenti stradali completi delle informazioni su localizzazione degli incidenti e caratteristiche degli utenti della strada. Si tratta di un rilevante contributo per valutare l’efficacia delle misure attuate a tutela della sicurezza stradale. Tale risultato è stato conseguito grazie a un impegno continuo per il miglioramento della qualità e della tempestività nella diffusione delle informazioni, che vede coinvolti l’Aci come ente compartecipante, la Polizia Stradale, i Carabinieri, le Polizie locali, gli Uffici di statistica, i Comuni, le Province, le Province autonome e le Regioni aderenti al Protocollo di intesa nazionale per il coordinamento delle attività connesse alla rilevazione statistica. In aumento le vittime sulle strade italiane, prima inversione di tendenza Sulla base dei dati provvisori , nel 2015 si sono verificati in Italia 173.892 incidenti stradali con lesioni a persone; le vittime sono state 3.419 e i feriti 246.050 (Prospetto 1). I decessi tornano ad aumentare per la prima volta dopo quindici anni, sono 38 in più rispetto al 2014 (+1,1%). Il tasso di mortalità stradale passa da 55,6 a 56,3 morti per milione di abitanti tra il 2014 e il 2015 ma, rispetto al 2010, le vittime della strada diminuiscono del 16,9%. Nel quadro dell’evoluzione degli incidenti stradali, è utile fornire qualche elemento di contesto3 . Il parco veicolare ha ripreso a crescere nel 2015 (+0,7% sull’anno precedente, da 49.150.466 a 49.488.493 veicoli) per effetto dell’aumento delle prime iscrizioni (+15,0%). Le percorrenze autostradali sono cresciute in media del 3,6% (da circa 76 a 79 miliardi di km percorsi) e del 3,8% per i veicoli pesanti. Anche le vendite di carburante in volume risultano in crescita, nel 2015, dell’1,4% rispetto all’anno precedente; in particolare si registra un +2,0% per il gasolio per autotrazione, +5,0% per il Gpl, mentre la vendita di benzina è ancora in calo, -1,0% in un anno. In generale, si sono abbassati i prezzi alla pompa dei carburanti con diminuzioni anche del 10-13% rispetto ai periodi corrispondenti del 2014. A livello urbano la mobilità è ancora molto legata al mezzo privato e gli utenti abituali del trasporto pubblico locale (TPL) sono circa uno su dieci (popolazione di 14 anni e più ). Gli incidenti stradali rappresentano un costo enorme sia in termini di vite umane sia per l’economia nazionale. In base alle stime del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti , il costo totale per gli incidenti stradali con lesioni a persone è quantificato intorno ai 17,5 miliardi di euro nel 2015, valore pressoché analogo a quello del 2014.
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